Trash, Kitsch e Camp. C’è sempre molta confusione riguardo questi termini, che appunto si con-fondono continuamente non solo per ignoranza o per mancanza di una descrizione universalmente valida, quanto più per la difficoltà di ritrovare nella realtà i confini dettati dalla teoria.
Torniamo però alle definizioni, con la premessa che le seguenti sono idee personali e per lo più basate sul cinema. Sicuramente il trash è qualcosa di involontariamente brutto, solitamente lo si ottiene con un utilizzo minimo di risorse (pochi soldi, incapacità), ma in alcuni casi anche l’uso di grandi risorse può dare un cattivo esito, ad esempio per come sono state utilizzate nell’insieme, o perché l’obiettivo di partenza era troppo alto e necessitava di risorse ancora maggiori (si ricordi che per risorse si può intendere anche la capacità artistica di un autore). Con un po’ di cattiveria (mi ha proprio infastidito quel film!) e senza pensarci molto su (sicuramente ci sono esempi migliori) potrei dire che se non il film, almeno il protagonista di This Must Be The Place può rendere l’idea. In ogni caso, sicuramente il trash è un risultato non voluto di pacchianeria, volgarità, bruttezza.
A differenziare Kitsch e Camp dal Trash è l’atto volontario. Il primo punta generalmente a ironizzare sul Trash e punta basso con molte risorse. Il secondo utilizza grandi risorse indistintamente per obiettivi maggiori o minori, quel che fa la differenza è la tendenza non tanto all’ironia quanto alla ricerca di una nuova o peculiare dimensione del gusto.
Tutto questo, solo per presentarvi alcuni film che mi hanno fatto morire dal ridere. Trash o kitsch, secondo voi?
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6.8.13
28.1.13
Making the connection
Tempo fa sono capitato su un forum dove si parlava molto male dei vegetariani, iniziata come una discussione seria si era immediatamente, già dalle premesse errate dell’articolo iniziale, passati agli insulti e alle battutine: era un forum sulla caccia. Che poi un cacciatore che parla dell’essere vegetariani è un po’ come un nazista che parla del Bar mitzvah (o Berlusconi che parla alle commemorazioni per la Giornata della Memoria).
Mi ha sempre stupito quanto la gente possa essere chiusa e rigida sull’opinione più comune. Ricordo quando iniziai a considerarmi non credente (da bravo cristiano qual ero)quanto sembrasse strano ai miei parenti. Eppure molti sono gli ipocriti che si ritengono credenti anche senza andare a messa o seguire minimamente le indicazioni operative e morali della religione. Però avere il “coraggio” di dire non sono credente, non sono cristiano era per loro tutt’altra cosa (stiamo parlando di una città del Sud, tanti anni fa, per farvi capire il contesto).
Ecco, per i vegetariani è la stessa cosa. La gente non si sofferma nemmeno a pensarci,tende solo ad insultare o scherzarci sopra senza rendersi conto di quanto poi sia ipocrita quando accarezza il proprio cane o guarda una pecorella con dolcezza. Io sono vegetariano da un anno e mezzo e ho ancora tanta strada da fare e tanta ipocrisia sulle spalle (ho comprato qualche mese fa delle scarpe di pelle). Sono debole in questa lotta eppure sono stato abbastanza forte da rinunciare totalmente a mangiare la carne, cosa che chi mi conosceva pensava impossibile. E il tutto è reso più difficile dagli amici o conoscenti che non possono evitare una battuta o una domanda superficiale (senza nemmeno interessarsi davvero all’argomento)sulla questione. O la scarsità di locali che servono piatti vegetariani soprattuto se si tratta di cibo a portar via come i panini.
Ci sono anche molti vegetariani ipocriti. Io un po’ lo sono, ma credo che esserne sia importante. In realtà qualunque vegetariano dovrebbe riflettere sul diventare vegano perché mangiare uova o mangiare carne più o meno comporta egualmente la morte di molti animali. Lo specismo è davvero una cosa assurda. Un tempo, lo capisco, era diverso (ma già Platone era vegetariano); ma adesso mangiamo carne, quindi uccidiamo animali, altri esseri viventi, solo per avere un sapore buono in bocca (buono perché ci hanno abituati così). Vabbé sull’argomento ci sarebbe molto da dire e con più ordine e calma, ma mi è uscito così. La sola cosa che voglio dire non è “diventate vegetariani” ma riflettete sull’argomento e fate una scelta vera. E se scoprirete di essere ipocriti, beh meglio sapere di esserlo e continuare ad esserlo, che non saperlo affatto.
3.9.09
Coldplay and sadness

Chris Martin immerso nella coreografia di farfalle e fan ad Udine
Sono passati pochi giorni da quando i Coldplay si sono esibiti ad Udine, in uno splendido concerto. Non ci sono potuto andare e sono triste. Vi dedico Gravity, scritta da Chris per gli Embrace e qui cantata dal suo autore.
Fonte della foto: ColdplayZone forum. Caricata qui.
20.8.08
Un potere non solo fantastico: alla ricerca di una forza sempre maggiore

All’Università, ho scritto la mia tesi su Satoshi Kon. Ne sono felicissimo perché è un autore che amo, adoro e tutto ciò che di buono si può dire…
Se non avessi potuto dedicarmi a quell’argomento ne avevo in mente altri tre:
- L’uomo e le sue protesi
- Neon Genesis Evangelion
- La ricerca della forza, negli anime e nei manga
È di quest’ultimo soggetto che vorrei parlare oggi.
Non mi dilungo molto, voglio solo far notare quanto sia predominante il tema della ricerca del potere negli anime. In particolare da Dragon Ball in poi. Serie (manga o anime) che per prima ha portato all’estremo tale rincorsa al potere assoluto. Anzi, dire “potere assoluto” è un grave errore, poiché questa ricerca è contraddistinta dal non avere alcun limite, alcuna meta. Non c’è un punto dove arrivare e riposare, il viaggio continua per sempre, si può sempre diventare più forti.
È così che assistiamo a dimostrazioni di immensa forza: esseri in grado di distruggere un pianeta con un solo dito, nemici pronti a distruggere e conquistare intere galassie.
Molti (anche chi se ne intende) probabilmente associano Dragon Ball ad un prodotto per i più piccoli, ma si sbagliano, sono convinto del fatto che si potrebbero scrivere libri su quest’opera, concentrandosi proprio sull’argomento succitato. Rinchiudiamo nello scrigno della fanciullezza un istinto che, invece, non ci abbandona mai, quello di esplodere con tutto il nostro potere…
Dopo Dragon Ball sono seguiti altri anime che hanno spinto molto in là la ricerca della forza. Mi vengono in mente Naruto e One Piece, per esempio. In particolare, Rufy è enormemente ispirato a Goku: immaturo, spensierato, fortissimo, affamato. Ma mentre Naruto e Rufy hanno un obiettivo forte, che è quello rispettivamente di diventare Hokage e Re dei pirati, Goku ha la passione del combattimento in sé e vuole diventare coscientemente sempre più forte.
Se le pretese di questi personaggi ci sembrano assurde e irreali, prodotto di fantasia è relegate in mondi fittizi, dobbiamo renderci conto di una grande lezione che possono darci: non sono le capacità fisiche a rendere possibile il raggiungimento dei loro traguardi, ma una cosa prettamente umana. Un qualcosa che anche nel nostro caso, miseri mortali appartenenti al mondo reale, è concessa e può superare ogni limite: la forza di volontà.
13.3.08
Metainternet: il web che si autocita, il web che esce fuori dalla Rete
Oggi mi sento particolarmente prolifico (forse dovrei approfittarne per scrivere il racconto per QUESTO CONCORSO) ed ho deciso di scrivere un altro articolo che avevo in mente da un po'.
Riguarda Internet e il suo ingresso nell'ambiente del pensare comune e dell'"ufficiale" (scusate non mi viene proprio la parola giusta). E riguarda l'auto leggittimarsi di Internet tramite la citazione di sè. Giusto qualche esempio...
A farmi venire in mente queste cose è stato un articolo in cui si parlava (notando proprio la rilevanza del fatto) della parodia simpsoniana del video di Noah che qui sotto posto con relativa versione "gialla".
Altri esempi, invece, di come Internet cita se stesso sono la Nonciclopedia, di cui ho parlato nell'articolo precedente, o la parodia della Gioconda disegnata col Paint.
Ecco i video:
Altri link interessanti che hanno poco (o niente) a che fare con l'articolo, ma non mi andava di fare un altro post:
Speed Painting
I Simpson e il cinema
Prima sigla dei Simpson successiva all'uscita del film
Riguarda Internet e il suo ingresso nell'ambiente del pensare comune e dell'"ufficiale" (scusate non mi viene proprio la parola giusta). E riguarda l'auto leggittimarsi di Internet tramite la citazione di sè. Giusto qualche esempio...
A farmi venire in mente queste cose è stato un articolo in cui si parlava (notando proprio la rilevanza del fatto) della parodia simpsoniana del video di Noah che qui sotto posto con relativa versione "gialla".
Altri esempi, invece, di come Internet cita se stesso sono la Nonciclopedia, di cui ho parlato nell'articolo precedente, o la parodia della Gioconda disegnata col Paint.
Ecco i video:
Altri link interessanti che hanno poco (o niente) a che fare con l'articolo, ma non mi andava di fare un altro post:
Speed Painting
I Simpson e il cinema
Prima sigla dei Simpson successiva all'uscita del film
8.3.08
Le Rendition e la Tortura
Qualche giorno fa ho visto al cinema Rendition - Detenzione illegale, pellicola consigliata da Amnesty International. Un film di Gavin Hood (già regista di Tsotsi) che ha il grande merito di mostrare al mondo la terribile pratica delle Rendition: negli Stati Uniti (ma c'è stato l'appoggio di altre Nazioni, tra cui l'Italia, e credo che anche altri Paesi lo facciano o siano pronti a farlo in caso di bisogno) si consente di rapire un presunto criminale (terrorista) senza alcun processo e senza informare nessuno, compresi i parenti della vittima, per estradarlo in altri Stati in cui le leggi sui diritti umani sono più deboli. In questi Paesi vengono quindi eseguiti interrogatori che spesso arrivano alla tortura... E' uno schifo... Ma quando ci si rende davvero conto che quello che si è visto al cinema è reale, che le rendition sono realmente praticate (dopo l'11 settembre hanno perso la caratteristica di "straordinarietà" poichè sono usate spessissimo), che le torture sono realmente praticate... Civiltà... ma quale civiltà... siamo ancora lontani... ma dopotutto, se negli Stati Uniti c'è ancora la pena di morte! (Quanto sono fiero che sia stata l'Italia ad avanzare la moratoria!)
So che la tortura è una pratica ancora molto usata in molti Paesi, ma pensare che anche tra i più civilizzati...pensare che anche l'Italia...
Ieri al programma Le Iene hanno intervistato un torturatore italiano (Il video qui). Se era italiano ne deduco che l'Italia faccia uso della tortura, casomai proprio nell'ambito delle Rendition o direttamente sul campo in Paesi in cui svolgiamo "missioni di pace". Sentire l'intervista è stato terribile, quasi mi sentivo male... Come può un uomo fare una cosa del genere ad un altro uomo? Come?!! Pensare a quanto il torturatore regredisce egli stesso, identificandosi sempre più nel suo "lavoro" e forse inizia a provare piacere nel provocare dolore, nel dominare la vittima... Esistono manuali per la tortura (uno l'ho trovato liberamente leggibile su internet, ma non lo linkerò), esistono persone che insegnano a torturare, esistono esami prima di diventare torturatori....
In giro per il web, inoltre, mi sono imbattutto in QUESTO, che assurdità... Fino a poco tempo fa la tortura non era un reato in Italia.
Altro sulle Rendition:
Articolo 1
Articolo 2
So che la tortura è una pratica ancora molto usata in molti Paesi, ma pensare che anche tra i più civilizzati...pensare che anche l'Italia...
Ieri al programma Le Iene hanno intervistato un torturatore italiano (Il video qui). Se era italiano ne deduco che l'Italia faccia uso della tortura, casomai proprio nell'ambito delle Rendition o direttamente sul campo in Paesi in cui svolgiamo "missioni di pace". Sentire l'intervista è stato terribile, quasi mi sentivo male... Come può un uomo fare una cosa del genere ad un altro uomo? Come?!! Pensare a quanto il torturatore regredisce egli stesso, identificandosi sempre più nel suo "lavoro" e forse inizia a provare piacere nel provocare dolore, nel dominare la vittima... Esistono manuali per la tortura (uno l'ho trovato liberamente leggibile su internet, ma non lo linkerò), esistono persone che insegnano a torturare, esistono esami prima di diventare torturatori....
In giro per il web, inoltre, mi sono imbattutto in QUESTO, che assurdità... Fino a poco tempo fa la tortura non era un reato in Italia.
Altro sulle Rendition:
Articolo 1
Articolo 2
26.2.08
Quante belle cose, se si vuole

Immagine creata con Wall Mess.
Quante belle cose che si possono fare se si vuole...
Leggete QUESTO ARTICOLO (anche il link sulla metropolitana): un'iniziativa semplice, ma importante e bella nel risultato.
Ma ci vuole poi così tanto per migliorare il mondo?
25.2.08
Violentato nell'intimo

Noooooooooo!!!! Il mio alter ego virtuale ha subito uno shock terribile! Il mio nickname, che ha una lunga e felice storia alle spalle di forum e amicizie virtuali e non, è stato profanato.
tiamotiodio un nick originale e che sento mio profondamente, così come l'avatar che lo accompagna (l'occhio di Rei di Neon Genesis Evangelion).
E, forse, ancora più intimo è il diminutivo che usavo e usavano glia amici per chiamarmi: T.A.T.O. (un acronimo che è tutto un programma :-p).
Ma come ho detto, la sacralità dell'"Unico" e personale, dopo già altri attentati (su Skype non mi ha fatto registrare dicendo che era già in uso questo nick), è stata violata... Ebbene si, guardate qui, e inorridite:
Sito orrendo che non rende onore al mio nick
Incredibile e terrificante coincidenza (viene usato anche il diminutivo TATO: il forum, la TATO TV - oddio).
:-( :-( :-(
24.2.08
Filosofia personale del Parkour
Torno di nuovo a parlare di Parkour. L'idea mi intriga troppo e sto facendo il pieno di video ad esso relativi! Quello che ho pensato potrebbe sembrarvi una stupidaggine, ma non sapete quanto trova terreno fertile nel mio cuore...
L'avventura, il brivido, il superamento dei propri limiti di uomo questo mi fa venire in emnte il Parkour, una possibilità di aprire il cuore all'avventura, all'azione, spingere il corpo a superarsi in una sfida contro se stesso, non rimanere imbrigliati nella ragnatela fisica del tempo d'oggi.
Penso ai film, ho sempre adorato le scene di corsa nei film, in particolare quelle al telefono. Una che mi era piaciuta particolarmente era quella di Die Hard, ma molto anche quella di The Skulls: la corsa eccita il mio senso di Oltre e d'Altro, il mio senso d'avventura. Quel sapore di vento in faccia. Ecco a cosa mi fanno pensare le spericolate acrobazie del Parkour, i suoi salti soprannaturali...
Questa è la mia filosofia personale del Parkour, poi quella ufficiale può essere pure diversa.
Vi posto un video pieno di salti assurdi (ma di video di Parkour e Free running ce ne sono tantissimi e vi invito a vederli), e due link a video di Parkour cinematografico.
District 13 / Banlieue 13
007 - Casino Royale
L'avventura, il brivido, il superamento dei propri limiti di uomo questo mi fa venire in emnte il Parkour, una possibilità di aprire il cuore all'avventura, all'azione, spingere il corpo a superarsi in una sfida contro se stesso, non rimanere imbrigliati nella ragnatela fisica del tempo d'oggi.
Penso ai film, ho sempre adorato le scene di corsa nei film, in particolare quelle al telefono. Una che mi era piaciuta particolarmente era quella di Die Hard, ma molto anche quella di The Skulls: la corsa eccita il mio senso di Oltre e d'Altro, il mio senso d'avventura. Quel sapore di vento in faccia. Ecco a cosa mi fanno pensare le spericolate acrobazie del Parkour, i suoi salti soprannaturali...
Questa è la mia filosofia personale del Parkour, poi quella ufficiale può essere pure diversa.
Vi posto un video pieno di salti assurdi (ma di video di Parkour e Free running ce ne sono tantissimi e vi invito a vederli), e due link a video di Parkour cinematografico.
District 13 / Banlieue 13
007 - Casino Royale
3.12.07
Noi che...
Ogni tanto sull'email (odio le catene!!!) arrivano questo tipo di cose, e devo dire che non mi dispiacciono, certo le ultime righe se le potevano risparmiare; sanno un po' di "noi siamo migliori": un po' troppo vanitose. Però in generale queste cose mi piacciono, ne avevo una su gli anni '80 anche, molto simile. Comunque penso si possano apprezzare a prescindere dall'età di chi le legge, qualcuno lo farà per ricordare, qualcun'altro per conoscere. :-)
Di cosa sto parlando? Continuate a leggere se vi interessa! ;-)
NOI CHE...
Noi che la penitenza
era 'dire fare baciare lettera testamento'.
Noi che ci sentivamo ricchi
se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'.
Noi che i
pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi
che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della
bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la
bici era il più figo.
Noi che 'se ti faccio fare un giro con la bici
nuova non devi cambiare le marce'.
Noi che il Ciao si accendeva
pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era
l'amico in casa e se scendeva a giocare.
Noi che adottavamo gatti e
cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna
malattia mortale
anche se dopo averli accarezzati ci mettevamole dita in bocca.
Noi che
quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri
li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che
dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la
bella della bella..
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo
tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che
giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre
Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire
l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il
'passaggio segreto'.
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega
comanda color.'.
Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
Noi che le
cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il
nastro con la penna.
Noi che avevamo i cartoni animati belli..!!
Noi
che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitan3
noi
che 'Si, ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe
più forte di Holly...
'Noi che guardavamo ' La Casa Nella Prateria'
anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il
fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un napoletano.
Noi che
alla messa ridevamo di continuo (e lo facciamo ancora).
Noi che ci
emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a
telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la
foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità
della CocaCola con l'albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo
tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che se
guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire
tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che
ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era
rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed
eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le
4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa
in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi
che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa
era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo sull'enciclopedia, mica
su Google.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi
che sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi
che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
Noi
che il primo novembre era 'Tutti i Santi', mica Halloween.
Noi che le
birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer..e basta!!!
Noi che a
scuola con lo zaino invicta e la smemoranda.
Noi che abbiamo avuto le
tute lucide dell'Adidas che facevano troppo figo
Noi che all'oratorio
le caramelle costavano 10-20 lire
Noi che si suonava la pianola
Bontempi
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost , la
Williams Mansell , la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini
Noi
che il Commodor 64 e il registratore lentissimo s'inceppava sempre!
Noi
che la merenda era la Girella il Tegolino e la Camilla .
Noi che le
macchine avevano la targa nera.. i numeri bianchi.. e la sigla della
provincia in arancione!!
Noi che quando vedevamo i biscotti della
Bistefani 'e chi sono io Babbo Natale?
Noi che ogni anno tra Natale e
Capodanno c'era sempre 'Fantaghirò'
Noi che guardavamo Beverly Hills
Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars
Noi
che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Dirty Dancing
Noi che giocavamo col Super Tele. Noi che il tango costava ancora 5
mila lire e.. 'stai sicuro che questo non vola...'
Noi che le All star
le compravi al mercato a 10.000 lire
Noi che avere un genitore
divorziato era impossibile
Noi che tiravamo le manine appiccicose
delle patatine sui capelli delle femmine
Noi che abbiamo avuto tutti
il bomber blu con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino
Noi
che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato
ed
eri un figo della Madonna
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE
ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO
NOI CHE SIAMO
STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI..
Di cosa sto parlando? Continuate a leggere se vi interessa! ;-)
NOI CHE...
Noi che la penitenza
era 'dire fare baciare lettera testamento'.
Noi che ci sentivamo ricchi
se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'.
Noi che i
pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi
che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della
bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la
bici era il più figo.
Noi che 'se ti faccio fare un giro con la bici
nuova non devi cambiare le marce'.
Noi che il Ciao si accendeva
pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era
l'amico in casa e se scendeva a giocare.
Noi che adottavamo gatti e
cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna
malattia mortale
anche se dopo averli accarezzati ci mettevamole dita in bocca.
Noi che
quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri
li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che
dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la
bella della bella..
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo
tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che
giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre
Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire
l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il
'passaggio segreto'.
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega
comanda color.'.
Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
Noi che le
cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il
nastro con la penna.
Noi che avevamo i cartoni animati belli..!!
Noi
che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitan3
noi
che 'Si, ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe
più forte di Holly...
'Noi che guardavamo ' La Casa Nella Prateria'
anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il
fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un napoletano.
Noi che
alla messa ridevamo di continuo (e lo facciamo ancora).
Noi che ci
emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a
telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la
foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità
della CocaCola con l'albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo
tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che se
guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire
tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che
ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era
rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed
eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le
4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa
in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi
che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa
era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo sull'enciclopedia, mica
su Google.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi
che sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi
che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
Noi
che il primo novembre era 'Tutti i Santi', mica Halloween.
Noi che le
birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer..e basta!!!
Noi che a
scuola con lo zaino invicta e la smemoranda.
Noi che abbiamo avuto le
tute lucide dell'Adidas che facevano troppo figo
Noi che all'oratorio
le caramelle costavano 10-20 lire
Noi che si suonava la pianola
Bontempi
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost , la
Williams Mansell , la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini
Noi
che il Commodor 64 e il registratore lentissimo s'inceppava sempre!
Noi
che la merenda era la Girella il Tegolino e la Camilla .
Noi che le
macchine avevano la targa nera.. i numeri bianchi.. e la sigla della
provincia in arancione!!
Noi che quando vedevamo i biscotti della
Bistefani 'e chi sono io Babbo Natale?
Noi che ogni anno tra Natale e
Capodanno c'era sempre 'Fantaghirò'
Noi che guardavamo Beverly Hills
Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars
Noi
che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Dirty Dancing
Noi che giocavamo col Super Tele. Noi che il tango costava ancora 5
mila lire e.. 'stai sicuro che questo non vola...'
Noi che le All star
le compravi al mercato a 10.000 lire
Noi che avere un genitore
divorziato era impossibile
Noi che tiravamo le manine appiccicose
delle patatine sui capelli delle femmine
Noi che abbiamo avuto tutti
il bomber blu con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino
Noi
che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato
ed
eri un figo della Madonna
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE
ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO
NOI CHE SIAMO
STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI..
23.11.07
Solo giochi, questi videogiochi?
Pochi capiranno questo post e molti non saranno d'accordo (in effetti, visto che per ora solo due o tre persone leggono questo blog, oserei dire: nessuno capirà, tutti saranno in disaccordo).
Io mi sbilancio spesso parlando di opere d'arte, è un mio difetto probabilmente, però credo che ci sono creazioni che meritano quest'appellativo, o comunque (forse è meglio dire così, vista l'ambiguità del termine) meritano la dignità che viene data ad opere come libri e film. In questo caso specifico, sto parlando dei videogiochi. Alcuni di questi permettono al giocatore di vivere un'esperienza... non sono solo passatempi, ma occasioni per vivere delle emozioni e per riflettere. Esperienze, tralaltro, che in altri mezzi sono prive di tanta interattività, qualità che non è però indispensabile per una sentita partecipazione e identificazione. Tra i giochi che più di tutti ho sentito vivi e coinvolgenti e importanti e significativi e...ecc... c'è Half-Life e Metal Gear, ma più di tutto il terzo episodio: Metal Gear Solid 3: Snake Eater: un'esperienza di gioco indimenticabile. Un'esperienza indimenticabile. Metal gear, poi, sa catturare il giocatore/spettatore/lettore non solo per i contenuti in sè, ma per i continui riferimenti metatestuali (fantastico ad esempio alla fine del secondo episodio, il punto in cui l'IA del computer centrale impazzisce e ci "svela" che stiamo giocando ad un videogioco).
A questo punto, non mi resta che lasciarvi ad un bell'articolo che mi fa pensare che c'è qualcuno al mondo che la pensa come me...
Articolo di Edoardo Mazzaferro su Spazio Games
Io mi sbilancio spesso parlando di opere d'arte, è un mio difetto probabilmente, però credo che ci sono creazioni che meritano quest'appellativo, o comunque (forse è meglio dire così, vista l'ambiguità del termine) meritano la dignità che viene data ad opere come libri e film. In questo caso specifico, sto parlando dei videogiochi. Alcuni di questi permettono al giocatore di vivere un'esperienza... non sono solo passatempi, ma occasioni per vivere delle emozioni e per riflettere. Esperienze, tralaltro, che in altri mezzi sono prive di tanta interattività, qualità che non è però indispensabile per una sentita partecipazione e identificazione. Tra i giochi che più di tutti ho sentito vivi e coinvolgenti e importanti e significativi e...ecc... c'è Half-Life e Metal Gear, ma più di tutto il terzo episodio: Metal Gear Solid 3: Snake Eater: un'esperienza di gioco indimenticabile. Un'esperienza indimenticabile. Metal gear, poi, sa catturare il giocatore/spettatore/lettore non solo per i contenuti in sè, ma per i continui riferimenti metatestuali (fantastico ad esempio alla fine del secondo episodio, il punto in cui l'IA del computer centrale impazzisce e ci "svela" che stiamo giocando ad un videogioco).
A questo punto, non mi resta che lasciarvi ad un bell'articolo che mi fa pensare che c'è qualcuno al mondo che la pensa come me...
Articolo di Edoardo Mazzaferro su Spazio Games
10.11.07
Abitudine e parole
Emily Dickinson ha detto:
Però credo che spesso succeda il contrario...
Pensiamo ad una parola, la guardiamo, ci ripensiamo, la rileggiamo e a poco a poco appassisce, inizia a diventare solo un insieme di lettere vuote, smarrisce il senso in qualche luogo lontano e non più conosciuto. E ci accorgiamo di quanto quel determinato significato che sembrava tanto legato a quella parola, non derivi altro che dalla convenzione, dall'abitudine che ci addomestica giorno per giorno.
Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
Però credo che spesso succeda il contrario...
Pensiamo ad una parola, la guardiamo, ci ripensiamo, la rileggiamo e a poco a poco appassisce, inizia a diventare solo un insieme di lettere vuote, smarrisce il senso in qualche luogo lontano e non più conosciuto. E ci accorgiamo di quanto quel determinato significato che sembrava tanto legato a quella parola, non derivi altro che dalla convenzione, dall'abitudine che ci addomestica giorno per giorno.
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