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28.5.14

The last door e i giochi indie



Ormai è scontato dire che le cose migliori nel campo videoludico vengano dal panorama indie. così scontato che a volte si tende a priori a rinnegare giochi con budget più alti. In tutto questo il panorama indie sta giovando del crowfunding che ormai è quasi una moda un po’ furbetta, non solo una necessità, per alcuni creativi.
Tra i giochi indie che posso consigliare (alcuni ancora da giocare in realtà) c’è il capolista Minecraft che, primo fra tutti, ha fatto capire alle grandi compagnie che sono i contenuti la cosa davvero importante e non ci vuole una grafica da urlo e milioni di dollari per fare un videogioco di (tale abnorme) successo. Poi ci sono:
Journey, una delicata esperienza videoludica tra musica e atmosfera e un lieve contatto con altri giocatori nel multiplayer più essenziale che sia mai stato concepito.
Brothers, un’avventura fiabesca davvero originale grazie al sistema di controllo bipartito.
The unfinished swan, un’altra fiaba, in cui non i controlli, ma lo scenario sono una vera scoperta.
Antichamber, The Stanely parable, Rain e così via... se avete consigli da dare fate pure, ormai il panorama è sovraffollato e a volte questi giochi iniziano anche a farsi pagare più di quanto ci si aspetterebbe (in fondo tendono ad essere brevi e c’è una tradizione di costi bassi per le piccole produzioni). Farà quindi piacere, a chi non lo conosce, il consiglio di un piccolo gioiello del punta e clicca, completamente gratuito. Il concetto è questo: si sviluppano i vari capitoli grazie al crowfunding, una volta raggiunta la cifra si crea l’episodio e lo si distribuisce a chi ha donato, poi dopo un certo periodo di tempo, si rilascia il capitolo in maniera totalmente gratuita. Ed è per questo che avrete la possibilità di giocare ai primi tre capitoli di The last door senza sborsare un centesimo. Ma vedrete, questo piccolo horror (evidente tributo ai maestri del genere da Poe a Lovecraft), con la sua grafica pixellosa saprà conquistarvi a tal punto da non riuscire ad aspettare che i prossimi episodi diventino gratuiti!


13.9.13

The Game of Thrones ad 8-bit

Vi manca The Game of Thrones? Ecco un buon modo per ingannare l’attesa! Un simpatico gioco gratuito 8-bit creato da Abel Alves.
In basso il trailer (vi consiglio di guardarlo fino alla fine per farvi una risata). QUI invece il link al sito dello sviluppatore.

Questa musichetta di Floating Point (seguite il link e troverete altre colonne sonore ad 8-bit) è diventata la mia suoneria. :-)

17.12.12

Evoland

Ho già parlato di Ludum Dare. Evoland è un altro simpatico gioco creato per la suddetta competizione che con semplicità vi farà ripercorrere l’evoluzione dei videogames in stile zelda.
Potete giocarci gratuitamente su questa pagina.



Qualcosa di simile era già stato fatto con DLC Quest (che ironizza sul cattivo uso dei contenuti scaricabili dei videogiochi moderni, troppo spesso abusato a fini di lucro), ma qui l’idea è associata all’evoluzione dei videogiochi e si tratta di un breve gioco gratuito creato in pochissimo tempo.

Fonte: Indie Vault

2.9.12

Kept you waiting, huh?

“Una cosa che voglio chiarire è che Ground Zeroes lo sto facendo io”, ha dichiarato Kojima, aggiungendo che sta mettendo tutte le sue energie nel titolo. “Voglio mettere una cosa in chiaro: Snake è tornato, io pure.” 

È così che ci viene presentato, per il venticinquesimo anniversario di Metal Gear Solid, il nuovo capitolo della saga. Il nuovo Fox Engine probabilmente sarà un trampolino di lancio per i giochi che usciranno sulle macchine di prossima generazione (questo però, assicura Kojima, è stato creato tenendo a mente Xbox 360 e PS3). Alla fine del video trovate un po’ di gameplay, ma una sezione più corposa è visualizzabile a questo link.


2.8.12

Ludum Dare

48 ore per creare un piccolo videogioco è questa la sfida che ogni anno propone Ludum Dare. Una competizione che ha lo scopo di promuovere le buone idee e il mercato indie dei videogames. Dimostrando che un buon videogioco non è solo appannaggio di grosse case produttrici (l’esempio recente più importante è sicuramente Minecraft, il cui autore Notch, tralaltro, si è cimentato in Ludum Dare con Minicraft). Tra i tanti giochi creati vi consiglio questa breve perla: Memento XII (cliccate su Play per giocare).


10.4.12

Il grande Gatsby


Attenzione la citazione e il commento che seguono contengono anticipazioni sulla trama
Parlò molto del passato, e ne dedussi che cercava di ritrovare qualcosa, forse un concetto di se stesso che era scomparso nell’amore per Daisy. Da allora la sua vita era stata confusa e disordinata; ma se poteva ritornare a un certo punto di partenza e ricominciare lentamente tutto da capo, sarebbe riuscito a scoprire qual era la cosa che cercava…
…una notte d’autunno, cinque anni prima, avevano passeggiato lungo una strada. Cadevano le foglie. Erano giunti a un luogo dove non c’erano alberi e il marciapiede era bianco sotto il chiaro di luna. Qui si erano fermati, e si erano voltati l’uno verso l’altra. Era una notte fresca; c’era quell’esaltazione misteriosa che viene durante i due cambiamenti di stagione dell’anno. Le luci tranquille delle case ronzavano nell’oscurità; c’era un fruscio e un bisbiglio tra le stelle. Con la coda dell’occhio, Gatsby vedeva che gli edifici sui marciapiedi costituivano una vera e propria scala e salivano a un luogo segreto al disopra degli alberi; poteva arrampicarvisi e, se lo faceva da solo, una volta in cima avrebbe potuto succhiare la linfa della vita, trangugiare il latte incomparabile della meraviglia.
Il cuore gli batteva sempre più in fretta mentre il viso bianco di Daisy si accostava al suo. Sapeva che baciando quella ragazza, incatenando per sempre le proprie visioni inesprimibili all’alito perituro di lei, la sua mente non avrebbe più spaziato come la mente di Dio. Così aspettò, ascoltando ancora un momento il diapason battuto su una stella. Poi la baciò. Sotto il tocco delle sue labbra Daisy sbocciò per lui come un fiore, e l’incarnazione fu completa.
In tutto quello che mi disse, perfino nel suo sentimentalismo
impressionante, ritrovai qualcosa: un ritmo sfuggente, un frammento di parole perdute, che avevo udito da qualche parte molto tempo prima. Per un momento una frase cercò di prender forma nella mia bocca, e le labbra si schiusero come quelle di un muto, come se non fossero trattenute soltanto da un filo di aria stupita. Ma non diedero suono, e ciò che avevo quasi ritrovato divenne inesprimibile per sempre.
Concentrarsi su una singola interpretazione de Il grande Gatsby sarebbe fuorviante, eppure l’immagine di questo strambo riccone è spesso rinchiusa in un alone non troppo mistico definito dallo sperpero dei festeggiamenti parossistici. Niente di più lontano, di più superficiale come ben sa chi ha letto il libro e non si è fermato alla notizia della sua fama. Lo stesso appellativo associato a Gatsby nel titolo, cade in una sorta di ambiguità. Grande. Il grande Gatsby. È un termine descrittivo, che si riferisce alle sue ricchezze e alle gesta da self-made man che lo portarono ad ottenerle o piuttosto siamo nel campo dell’ironia che vuole presentarci un uomo alla ricerca di una grandezza che dalle affollate feste lo porterà a morire quasi solo? Ancora, forse, possiamo trovare il significato di quell’aggettivo nelle dimensioni epiche dei sogni di un piccolo uomo e dei suoi sforzi per realizzarli o nell’immensità dell’amore provato che rende vani tali sforzi? The Great Gatsby (e scelgo qui l’inglese che mi impone il maiuscolo della prima G) è questo e tanto altro, un romanzo stratificato reso omogeneo da una scrittura limpida, critica, intelligente, perspicace.
Questa pluralità di temi, ad ogni modo, non ci impedisce di riconoscere un tema portante che riconduce facilmente alla vita e alle tribolazioni dell’autore: la fallibilità del mito americano e il rapporto con il successo e la nobiltà. Il desiderio di coronare l’amore per Daisy, diviene così la ricerca fallita, irrealizzabile, di innalzarsi al di sopra delle proprie umili origini, di compiere il sogno americano che mostra il suo vero volto crudele di traditore. Un sogno circondato di ceneri e di falsi dei («Dio vede tutto» ripeté Wilson. «È un cartellone pubblicitario» lo rassicurò Michaelis.) come quelli che si svelano agli occhi adulti («Ho trent’anni» dissi. «Ho cinque anni di troppo per mentire a me stesso e chiamarlo onore.») del protagonista che si rende conto di come quella che ha vissuto non è stata altro che una storia del West, e ci fa capire come quella che abbiamo letto non è solo la storia del grande Gatsby.

P.s.
QUI potete  trovare un simpatico giochino in stile NES sul romanzo.

13.3.12

26.7.11

Dieci cursori

Ho trovato davvero carinissima l’idea di questo gioco. Per vincere dovrete essere veloci e cooperare con voi stessi.

Link al gioco in flash: http://www.nekogames.jp/mt/2008/01/cursor10.html

9.6.11

Angry Birds

Angry Birds una delle app più famose per iPhone e altri cellulari, diventa reale in questa simpaticissima trovata pubblicitaria.



2.10.10

Metal Gear Solid Snake Eater 3D

Ecco come potrebbe essere, su Nintendo DS3D, il prossimo Metal Gear, è impossibile non notare subito come la Konami sappia utilizzare sempre al meglio tutte le risorse a disposizione. Questo sì che un uso sapiente del 3D. E nel mondo videoludico più che in quello cinematografico vedo un bel futuro per questa tecnologia.

16.5.10

Portal



Fino al 24 maggio sarà possibile scaricare Portal gratis, un’occasione imperdibile per gli amanti dei videogame e soprattutto per i fan di Half-life che non l’hanno ancora provato!

Portal è un puzzle game-rompicapo in prima persona basato sul motore Source che fu la base per Half-life 2. Nato da un progetto universitario, la Valve software decise di assumerne in blocco i creatori per creare questo piccolo gioiello. Simpatico, avvincente, perfetto. Lo ripeto: un gioiello imperdibile per i videogiocatori di tutto il mondo. Non so se tutti riusciranno ad apprezzarne la qualità, ma sicuramente lo farà chi conosce Half-life. Io l’ho iniziato e finito tutto ieri, sono abbastanza portato per il genere, ma sono convinto che sarà una sfida impegnativa per tutti. Provatelo!

Lo potete scaricare dal sito ufficiale. Ricordate che se non avete Steam (la piattaforma che gestisce i giochi Valve) dovete scaricarla.

Questo video mostra solo un piccolo esempio del gioco:

18.11.09

Assassin’s creed Lineage

Non che ci fosse bisogno di pubblicità per l’uscita di Assassin’s creed 2, ma la Ubisoft ha voluto fare le cose in grande e ha prodotto questo mediometraggio che introduce alle tematiche del nuovo capitolo di quello che è uno dei videogiochi di maggior successo degli ultimi anni.

Il film è stato sviluppato parallelamente al videogame e girato in teatro di posa su green screen: le ambientazioni sono state riprodotte fedelmente da quelle del gioco (ovviamente con un rendering più fotorealistico), così come nel gioco sono stati utilizzati i volti e le movenze degli attori del film, registrati tramite motion capture.

Non metto il filmato qui, perché merita una visualizzazione più ampia, vi suggerisco quindi di vederlo su youtube.

Mi dispiace solo che per lasciare spazio ad Assassin’s creed, non potendo far convivere titoli troppo simili, la Ubisoft abbia trasformato così tanto Prince of Persia.

Fonte: Bad Taste

4.11.09

Prince of Persia, il trailer

Il videogioco de Le sabbie del tempo ha fatto sognare molti, con le sue atmosfere velate di nebbia e le sue lune piene, le ambientazioni da sogno e le acrobazie, adesso la Disney ne sta facendo un film e come per I Pirati dei Caraibi, secondo me, sarà un successo! Ci vogliono questo tipo di pellicole, questi fantasy di alto livello!



22.10.09

Una mezza vita fa scoprivo Half-Life

Latito. Mi rendo conto che latito e chiedo perdono.

Oggi vi posto due video che gli appassionati di videogiochi apprezzeranno. Il primo è il trailer del mod (modification) del primo indimenticabile Half-Life che tanto ci ha fatto sognare, ed è un sogno poterci rigiocare con una veste grafica rinnovata. Ringraziamo il team che se ne è occupato: non si tratta della Valve e il gioco sarà completamente gratuito, tanto di cappello. Anche se, purtroppo, confrontato al secondo video (Call of Duty: Modern Warfare 2), ci si rende conto che forse più che il terzo episodio di HL2, sarebbe opportuno iniziare ad immaginare un HL3.


Sito ufficiale: Black Mesa Source

24.7.09

Sony Motion Controller

Dopo il successo della Wii (che si migliora con il Wii Motion Plus) e le esaltanti promesse della Microsoft con il suo Project Natal, anche la Sony si mette in riga, o meglio in fila, e presenta il Sony Motion Controller.

Il video è interessantissimo perché mostra una stanza in cui si può fare praticamente di tutto e sarebbe carino che fosse sviluppata come vero e proprio gioco e non solo usata per la presentazione. Il continuo scarto tra realtà e finzione è davvero affascinante. Però bisogna dire che il controller sembra poco più di un’evoluzione del Wiimote.

17.6.09

Project Natal

Dopo il successo ottenuto dalla Wii e con il progredire delle tecnologie (pensando anche ai sistemi touch dei nuovi telefonini) era indubbio che il futuro prospettasse una rivoluzione nel campo dei sistemi di controllo. L’avvio lo dà la Microsoft con un sistema che sconvolgerà l’interazione nei videogiochi che verranno.

Maggiori informazioni nello speciale di Spaziogames.

23.12.08

Drawminos

Un piccolo passatempo per chi non ha voglia di cimentarsi con i domino reali in questo gioco che si potrebbe definire una macchina di Rube Goldberg.

Clicca qui per giocare

16.11.08

Un po’ di Half-Life

Mentre continua il lavoro infaticabie per ricreare il primo episodio con la grafica del secondo e musiche originali (l’ambizioso progetto Black Mesa Source), mentre poco e niente si sa del terzo episodio della trilogia che è seguita ad Half-Life 2. Ci si può divertire guardando video come questo, o simpatizzare per i creatori di questo Half Real Life tutto italiano:

21.8.08

Conigli in sala operatoria

Se per tirarvi un po’ su di morale avete bisogno di uccidere conigli oppure salvarli Toysblog consiglia un simpatico/cinico giochino… Opera il coniglio

A giudicare dalle mie recenti letture di valenza scientifica, comunque, i conigli vogliono morire, quindi cercate di non salvare quel peluche!

A parte gli scherzi: grande idea di marketing!