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24.3.10

Topolino e Floyd Gottfredson

In edicola con il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport, da questa settimana, è possibile iniziare una bella raccolta legata alla Disney e dedicata ad uno dei maggiori autori di fumetti di Topolino e co.: Floyd Gottfredson. Gli anni d’oro di Topolino presenterà volumi in formato ampio contenenti apparati critici, strisce e tavole domenicali (ebbene sì, prima i fumetti Disney li si leggeva sui quotidiani) e in allegato copie anastatiche dei primi numeri italiani di Topolino. Sono ben 38 uscite settimanali, quindi buona fortuna a chi si cimenterà nel tentativo dispendioso di completare la collezione! 

7.2.10

Nausicaä

Ho finito di leggere Nausicaä della valle del vento. Un capolavoro. Un vero capolavoro.

In molti casi però i finali di opere molto belle non sono all’altezza del resto e sotto questo aspetto il manga di Miyazaki è una piacevole sorpresa ed eccezione. Mi lascia solo qualche perplessità l’adattamento/traduzione che, ne sono convinto pur non avendo letto l’originale, rende qualche passaggio poco chiaro creando a volte contraddizioni o rendendo troppo ermetiche frasi che in realtà non lo sono. (QUI una lista di errori del primo numero).

18.11.09

299+1










Per chi ha letto 300 di Frank Miller e vuole conoscere Ratman di Leo Ortolani, quale occasione migliore: 299+1 in edicola, a colori e in formato 16:9 per rispecchiare al meglio l’originale di cui è parodia. Consigliatissimo!

Sito Paninicomics
Sito Ratman

P.s.
Fletto i muscoli e sono nel vuoto!

5.7.09

Nausicaä


Finalmente la Panini ha messo in vendita la ristampa (tanto attesa) di Nausicaä della valle del vento, vecchio capolavoro manga di Hayao Miyazaki. Correte a comprarlo!
Sito ufficiale Panini
Pagina di Wikipedia

27.5.09

Pluto



Mi dispiace segnalarlo con tanto ritardo: è finalmente uscito (ed è pure già esaurito in molte fumetterie) il primo numero di Pluto di Naoki Urasawa. L’autore è oramai uno dei più importanti mangaka, con le sue opere ha vinto numerosi premi (a quest’ultima sono andati l’Osamu Tezuka Cultural Award e l’Excellence Prize nella divisione manga del Japanese Media Arts Festival). Monster e 20 Century Boys sono capolavori assoluti del fumetto nipponico. Prima ancora di Lost Urasawa ha spezzettato la narrazione con frequenti flashback il cui influsso si ripercuote sul presente della narrazione, ha svelato enigmi la cui soluzione porta a nuove domande, ha tenuto la tensione alta in ogni capitolo. E ha analizzato la natura dell’uomo (fatto di ricordi, speranze, rapporti umani d’amore e di odio). Se non avete mai letto un manga questa è l’occasione buona per farlo.

Sulla copertina, affiancato al nome dell’autore, potrete leggere quello di Osamu Tezuka, poiché Pluto è in alcune parti ispirato al famoso Astroboy, opera del dio dei manga.

In giappone Pluto si è concluso con il numero 8. Adesso Urasawa sta lavorando a Billy Bat, parodia dei supereroi americani.

EDIT: Trovata su youtube la puntata (in inglese) di Astroboy da cui principalmente è tratto Pluto. Clicca qui.

24.5.09

Death Note: i diritti alla Warner



La Warner Bros ha acquisito i diritti di Death Note per un eventuale adattamento cinematografico (esiste già un film giapponese, ma immagino non sia da considerare). Death Note ha una trama interessantissima e sviluppata molto bene dall’autore Tsugumi Ohba (Takeshi Obata si occupa dei disegni), in particolare è affascinante lo scontro psicologico tra Light ed L. Consiglio a tutti di leggerlo o vedere la serie animata in onda su MTV.

Da Wikipedia:
Light Yagami è uno studente modello, annoiato dal suo stile di vita e stanco di essere circondato da crimini e corruzione. La sua vita prende una svolta decisiva quando un giorno trova per terra un misterioso quaderno nero con scritto in copertina “Death Note”. Le istruzioni del Death Note asseriscono che qualsiasi persona il cui nome venga scritto sul quaderno morirà. Inizialmente scettico sull’autenticità del Death Note, credendolo uno scherzo, Light si ricrede quando assiste alla morte di due criminali di cui aveva scritto il nome sul quaderno. Dopo aver incontrato il vero proprietario del Death Note, uno shinigami (let. Dio della morte) di nome Ryuk, Light cercherà di diventare il “Dio del nuovo mondo”, mondo di cui lui stesso decide leggi e punizioni.

In breve, il grande numero di morti inspiegabili cattura l’attenzione dell’Interpol e di un misterioso detective conosciuto solo come Elle. Elle scopre in breve tempo che il serial killer, soprannominato dai media Kira dalla pronuncia giapponese della parola inglese Killer, si trova in Giappone. Elle conclude anche che Kira può uccidere solo conoscendo la faccia e il nome delle persone che vuole eliminare. Light capisce subito che Elle sarà il suo più grande nemico, e da qui ha inizio una sfida fra i due per provare la propria superiorità.


Su Nonciclopedia (paragrafo: Regole per l’utilizzo) c'è un’immagine molto cinica e divertente sul possibile uso del Death Note che un Light reale potrebbe fare qui in Italia.

Anche a Death Note è dovuto l’incremento del fenomeno della moda Goth negli ultimi anni.

20.8.08

Un potere non solo fantastico: alla ricerca di una forza sempre maggiore


All’Università, ho scritto la mia tesi su Satoshi Kon. Ne sono felicissimo perché è un autore che amo, adoro e tutto ciò che di buono si può dire…
Se non avessi potuto dedicarmi a quell’argomento ne avevo in mente altri tre:
- L’uomo e le sue protesi
- Neon Genesis Evangelion
- La ricerca della forza, negli anime e nei manga

È di quest’ultimo soggetto che vorrei parlare oggi.

Non mi dilungo molto, voglio solo far notare quanto sia predominante il tema della ricerca del potere negli anime. In particolare da Dragon Ball in poi. Serie (manga o anime) che per prima ha portato all’estremo tale rincorsa al potere assoluto. Anzi, dire “potere assoluto” è un grave errore, poiché questa ricerca è contraddistinta dal non avere alcun limite, alcuna meta. Non c’è un punto dove arrivare e riposare, il viaggio continua per sempre, si può sempre diventare più forti.
È così che assistiamo a dimostrazioni di immensa forza: esseri in grado di distruggere un pianeta con un solo dito, nemici pronti a distruggere e conquistare intere galassie.
Molti (anche chi se ne intende) probabilmente associano Dragon Ball ad un prodotto per i più piccoli, ma si sbagliano, sono convinto del fatto che si potrebbero scrivere libri su quest’opera, concentrandosi proprio sull’argomento succitato. Rinchiudiamo nello scrigno della fanciullezza un istinto che, invece, non ci abbandona mai, quello di esplodere con tutto il nostro potere…
Dopo Dragon Ball sono seguiti altri anime che hanno spinto molto in là la ricerca della forza. Mi vengono in mente Naruto e One Piece, per esempio. In particolare, Rufy è enormemente ispirato a Goku: immaturo, spensierato, fortissimo, affamato. Ma mentre Naruto e Rufy hanno un obiettivo forte, che è quello rispettivamente di diventare Hokage e Re dei pirati, Goku ha la passione del combattimento in sé e vuole diventare coscientemente sempre più forte.

Se le pretese di questi personaggi ci sembrano assurde e irreali, prodotto di fantasia è relegate in mondi fittizi, dobbiamo renderci conto di una grande lezione che possono darci: non sono le capacità fisiche a rendere possibile il raggiungimento dei loro traguardi, ma una cosa prettamente umana. Un qualcosa che anche nel nostro caso, miseri mortali appartenenti al mondo reale, è concessa e può superare ogni limite: la forza di volontà.

1.8.08

20th e 21st Century Boys

Lo sapete? Ho scoperto solo qualche giorno fa che è uscito in Italia il primo (di due) volume di 21st Century Boys. La continuazione del capolavoro di Naoki Urasawa.
Ero già a conoscenza, invece, del fatto che era in produzione un film basato sul manga, ed oggi ve ne propongo un video con molte immagini. Non credo che arrivierà mai all'estero... Mi piacerebbe tanto scrivere una sceneggiatura per un adattamento americano del manga! Cosa, più di 20th Century Boys è adatto a diventare un film?
Ecco il video:


8.5.08

Novecento, si sa che sulle navi i topi abbondano



Su Topolino è uscito il rifacimento Disney di Novecento di Alessandro Baricco.

Chi volesse avere altre informazioni o vedere altre immagini, vada QUI.

13.3.08

Era una notte buia e tempestosa...



Ricordate la famosa frase di Snoopy Era una notte buia e tempestosa?
Una frase che più volte il bracchetto (o Beagle) ha usato per gli incipit dei suoi romanzi?
Ebbene ho scoperto (immagino che molti lo sapevano, ma io no) che deriva dal romanzo Paul Clifford di Edward Bulwer-Lytton. Sono cose che è simpatico sapere. :-)
Inoltre, l'intero testo in lingua originale dell'opera è conservato negli archivi digitali di Google Books a QUESTO INDIRIZZO. E' un'edizione molto vecchia, quindi è affascinante leggerlo da lì, anche se non capisco l'utilità di tutte quelle pagine bianche e ripetizioni della copertina, se qualcuno me lo sa spiegare, sarei contento di saperlo...

Per finire, mi riprometto di usare prima o poi, per la grafica del blog, la vignetta di Snoopy che scrive, perchè la adoro (e lo adoro)! Ciao ciao

EDIT: Sono venuto a sapere che Edward Bulwer-Lytton è autore della massima "La penna ferisce più della spada" e anche solo per questo merita un applauso.

Fonte della striscia: Light Years

22.2.08

Akira diventa un film "dal vivo"!


----> Questa è la mia espressione dopo aver saputo che Akira diventerà un film. Non fraintendetemi, non sono una di quelle persone che è sempre felice quando traggono un film da qualcosa che le piace (ora che ci penso forse un po' lo sono), ma in questo caso sono semplicemente molto contento perchè piacendomi Akira mi fa piacere che godrà di nuova fama grazie al film, e anche perchè mi sto scoprendo un appassionato di effetti speciali e certo non ne potranno mancare... Poi una cosa importante è che verrà tratto dal manga e non dall'anime. Infatti Katsuhiro Otomo creò l'anime prima di aver concluso il manga, e il primo è dunque solo un veloce (ma pur sempre bello) sunto del manga con un evoluzione completamente differente da esso.
Se l'anime è bello per le stupende animazioni (Otomo non bada a spese, e per la creazione del film fu creata una società apposita, l'Akira Committee) la regia e le musiche. Il manga è davvero un piccolo capolavoro, grandi e dettagliate tavole accompagnano una storia appassionante e importante. Peccato però che l'adattamento del manga fuori dal Giappone abbia patito le più terribili atrocità: non solo, come (purtroppo) spesso capita nella traduzione, ma anche nell'adattamento grafico. Ci sono addirittura battute dette dal personaggio sbagliato per i continui errori nel passaggio da lettura occidentale a lettura giapponese. Pazzesco!

9.12.07

Telefilm e fumetti

E' finita Veronica Mars. La terza serie lascia troppe cose in sospeso, speravo in una fine un po' più definitiva. Per chi non lo sapesse la fine della terza serie è la fine di Veronica Mars, poichè il telefilm è stato cancellato dalla CW (la casa che lo produceva).
Rob Thomas aveva provato, con un disperato tentativo, a far continuare la serie con un cambio di format: Veronica Mars all'FBI. Creò un pilot di 10 minuti per presentarlo al network che potete vedere qui (sottotitoli in italiano).
Non so perchè sia stato chiuso, visto che non mi sembra andasse tanto male con gli ascolti, io sapevo che dovevano scegliere se continuare Settimo Cielo o Veronica Mars ed hanno scelto il primo, ma non ne sono sicuro, indagherò e vi farò sapere.
Si vociferà però di un progetto che cerca di riparare all'incompiutezza del telefilm: pare che Rob Thomas abbia in mente di creare un fumetto che continui la serie (ma potrebbe essere un rumors come se ne succedono tanti in questi casi).
Una cosa del genere è già stata fatta con Buffy, l'Ammazzavampiri che oltre a vari fumetti indipendenti dalla serie e ad altri che si ricollegano alla serie in stagioni del passato, ha recentemente goduto della creazione di fumetti che continuano la serie così come la si era lasciata: Buffy l'Ammazzavampiri - Ottava Stagione.

Francamente, pur comprendendo benissimo le critiche che si possono fare a simili progetti, penso che siano comunque un modo di salvare ciò che in altro modo non si era potuto salvare.
Questo però lo vedo come una cosa più pregnante per Veronica Mars (se fosse fatto bene) più che per Buffy, in quanto quest'ultima era ormai da tante serie che faceva pena (però il fumetto potrebbe riunirla ad Angel, almeno quello), mentre VM ha una reale necessità di essere conclusa in modo più soddisfacente.