27.12.08

Cover di un mondo lontano















Ho trovato un interessantissimo sito in cui si possono trovare molte copertine di libri e fumetti vecchi. Il sito si chiama Cover Browser. Mentre vi segnalo due pagine in particolare: le copertine della rivista Bedtime Stories e una pagina di vecchie copertine di libri di fantascienza che personalmente adoro.

This is Where We Live

Ecco come una casa editrice (la 4th Estate, in italiano Quarto potere) festeggia i suoi 25 anni di attività. Questo corto fa davvero venir voglia di far parte di quel mondo, un mondo fatto di libri e di pagine, sarebbe carino che altri editori facessero spot per pubbliccizzarsi, ma soldi, è risaputo, non ce ne sono. Realizzato da Apt Studio e Asylum Films, in stop motion, in tre settimane e utilizzando più di mille volumi: This is Where We Live.


This Is Where We Live from 4th Estate on Vimeo.

Thundercats - Il film

Forse fareste meglio a leggere direttamente Bad Taste, piuttosto che questo blog, vista la quantità di materiale che prendo da lì.
Questo è un trailer di un ipotetico film di Thundercats realizzato in maniera amatoriale da un genio (è stato davvero bravissimo!) che ha utilizzato spezzoni di altri film (riconoscete Brad Pitt, Vin Diesel, Hugh Jackman e film come Troy e Le cronache di Riddick?) uniti ad una rielaborazione grafica in Photoshop (frame by frame)e montato con Adobe Premiere.



Questo, invece, è un trailer dei vecchi Thundercats, a quanto pare un film era stato davvero annunciato dalla Warner:

26.12.08

L’arca

La vita non è che un’ombra che cammina; un povero attore
che si pavoneggia e si agita per la sua ora sulla scena
e del quale non si ode più nulla: è una storia
raccontata da un idiota, piena di rumore e furore,
che non significa nulla.

William Shakespeare, Macbeth, Atto 5, scena 5

Questa è la traduzione della citazione iniziale di un altro corto che vi propongo, The Ark:



Sul sito ufficiale o tra i video correlati è possibile trovare gli altri corti dello stesso autore, tra cui il celebre The Cathedral.

Nove

Un cortometraggio pronto a diventare un film prodotto da Tim Burton. Candidato all’Oscar 2005 nella sezione Miglior Cortometraggio d’Animazione ecco a voi 9:



Tra i video correlati il trailer del lungometraggio animato che sarà diretto dallo stesso Shane Acker.

Prodotto da Tim Burton e da Timur Bekmambetov, il film è ambientato in un mondo post-apocalittico nel quale un gruppo di bambole di pezza si trova a dover combattere per la propria sopravvivenza contro le macchine che stanno distruggendo la vita sulla Terra. Distribuito in USA da Focus Features, è stato realizzato dalla Starz Animation.


Fonte: Bad Taste

23.12.08

Drawminos

Un piccolo passatempo per chi non ha voglia di cimentarsi con i domino reali in questo gioco che si potrebbe definire una macchina di Rube Goldberg.

Clicca qui per giocare

Gomorrah

Ecco il trailer americano di Gomorra (da loro Gomorrah). Proprio un grande film! Pare che fino ad adesso non abbia incassato molto negli States.
Chi non lo ha ancora visto (cosa aspetta?!?) tenga presente che è il classico trailer americano che mostra un sacco di scene.



Fonte: Bad Taste

19.12.08

La spiaggia di Dover

Immagine di SabatoImmagine di Fahrenheit 451


In Sabato di Ian McEwan e in Fahrenheit 451 di Ray Bradbury è citata una poesia di Matthew Arnold:

Dover Beach
The sea is calm to-night.
The tide is full, the moon lies fair
Upon the straits; on the French coast the light
Gleams and is gone; the cliffs of England stand;
Glimmering and vast, out in the tranquil bay.
Come to the window, sweet is the night-air!
Only, from the long line of spray
Where the sea meets the moon-blanched land,
Listen! you hear the grating roar
Of pebbles which the waves draw back, and fling,
At their return, up the high strand,
Begin, and cease, and then again begin,
With tremulous cadence slow, and bring
The eternal note of sadness in.

Sophocles long ago
Heard it on the A gaean, and it brought
Into his mind the turbid ebb and flow
Of human misery; we
Find also in the sound a thought,
Hearing it by this distant northern sea.

The Sea of Faith
Was once, too, at the full, and round earth's shore
Lay like the folds of a bright girdle furled.
But now I only hear
Its melancholy, long, withdrawing roar,
Retreating, to the breath
Of the night-wind, down the vast edges drear
And naked shingles of the world.


Ah, love, let us be true
To one another! for the world, which seems
To lie before us like a land of dreams,
So various, so beautiful, so new,
Hath really neither joy, nor love, nor light,
Nor certitude, nor peace, nor help for pain;
And we are here as on a darkling plain
Swept with confused alarms of struggle and flight,
Where ignorant armies clash by night.


Traduzione:

La spiaggia di Dover

Calmo è il mare stanotte,
alta la marea, la luna posa chiara
sullo stretto. Il faro sulla costa francese
brilla e svanisce. Gli scogli inglesi si levano,
splendenti e maestosi, lontani sulla placida baia.
Vieni alla finestra, dolce è l’aria della sera!
Ma dalla lunga linea della spuma,
dove il mare incontra la terra imbiancata dalla luna,
ascolta! Si ode lo strepito scabro
dei sassi che le onde sull’alta spiaggia trascinano e scagliano nel loro moto:
cresce, cessa, poi cresce
con ritmo tremulo e lento instillando
eterne note di tristezza.

Sofocle in tempi antichi
le udì sull’Egeo, memore
Del torbido riflusso
Delle miserie umane. Noi pure
Scopriamo in quel suono un pensiero
In questo lontano mare del nord.

Alto era allora il Mare della Fede, e cingeva le spiagge della terra
Quale lucente cinta.
Adesso solo ne sento lontano
Il mesto lungo fragore, mentre si ritrae al soffio
Del vento notturno, fino al vasto e cupo
Limite del mondo, nuda pietraia.

Amore mio, siamo tra noi sinceri!
Ché il mondo aperto al nostro sguardo
Come un paese dei sogni,
ricco, meraviglioso e nuovo,
non offre gioia, amore luce,
né certezze, né pace, né conforto al dolore.
Noi stiamo qui su questa piana scura,
straziati da confusi allarmi di battaglie e ritirate,
dove eserciti ignari si scontrano di notte.



Fonte: Convivium che a sua volta ha attinto da Poesia straniera - Inglese, Seconda parte, La Biblioteca di Repubblica, pagg.121-123

11.12.08

Cattedrale

Immagine di Cattedrale

Piccoli uomini che a stento emergono come protagonisti di una storia. Piccoli uomini con le loro piccole azioni; gesti minimi che Carver dissemina nel testo e che insieme ai titoli sembrano sussurrarci qualcosa di più, quasi come interpreti di un senso nascosto o da decifrare. Ogni racconto è uno sguardo rubato alla vita di qualcuno, e da ladri non possiamo che entrarvi come spettatori silenti, impossibilitati a porre domande.
Problemi con l’alcool, divorzi, separazioni e solitudine sono temi ricorrenti, comuni alle figure che attraversano con umiltà le pagine di Cattedrale; figure prive di un equilibrio che spesso hanno smesso di rincorrere. La vita è così, fatta di momenti di estremo valore che si nascondono nelle pieghe di una quotidianità fatta di disperazione (o salvezza) che esplode improvvisa a partire da gesti, frasi o piccoli avvenimenti. Ma nessuno è lì, pronto a darci spiegazioni, con la verità in mano. Qualcosa succede. Punto. Forse da lettori ce la faremo anche sfuggire, questa epifania, nascosta com’è in azioni minime, in pensieri accennati, in brevi momenti di lucidità. Pochi attimi in cui la vita si rivela portatrice di senso (e il racconto diventa possibile, come direbbe Domenico Starnone). Curioso pensare che, forse, quel senso non esiste (né in questa realtà né in quella della finzione), è solo un’invenzione che ci aiuta ad andare avanti.
Si apprezza ancora di più a posteriori.

Extra
Consigliata la lettura della prefazione nell’edizione I Quindici della minimum fax.

Rassegna stampa sul sito della casa editrice: clicca qui.

La polemica
Quando si parla di Carver facilmente si arriva a parlare del suo editor, Gordon Lish, e del ruolo che questo ha avuto nell’opera dell’autore.
A tal proposito ecco due articoli interessanti:
Alessandro Baricco su La Repubblica
Alessandra Farkas sul Corriere della Sera