31.1.08

E' morto Heath Ledger


E' morto Heath Ledger! :-(
Mi dispiace... E mi dispiace anche tanto per Michelle e figlia. :-(
Per info, andate QUI

UPDATE: Un bel ricordo di Ellen DeGeneres...

29.1.08

Sfondo di Bart

In questi ultimi giorni, causa una mia amica che mi ha sedotto mostrandomi il suo desktop, mi sono fissato con le icone particolari, e ho personalizzato un po' il desktop... Poi, per metterle in maggior rilievo ho pensato di fare uno sfondo con degli spazi ad esse dedicate, che le evidenziassero rispetto all'immagine sottostante.
Potete vederlo (e se vi piace scaricarlo) tranquillamente QUI. Non è niente di chè...
La bellissima immagine di Bart, parodia della cover di Nevermind dei Nirvana, la potete trovare su tanti siti cercando su google immagini: "Bart Nirvana".

25.1.08

Banda Osiris

Guardando Parla con me, il programma su Rai 3 della simpatica Serena Dandini, mi sono sempre divertito molto ad ascoltare e a vedere (perchè vanno visti oltre che sentiti) la Banda Osiris. Così ho cercato su Youtube ed ho trovato questo video, quando ne trovo altri simpatici aggiungo i link.
La canzone è la bella Quizas, Quizas, Quizas che si poteva ascoltare nel poetico film di Wong Kar-Wai In The Mood For Love.

Viva Radio 2

Segui Viva Radio 2? Se non lo fai te lo consiglio, per farti un bel po' di risate! :-D
Se non sei convinto allora "assaggia" lo stuzzichino di Viva Radio 2...minuti. In onda ogni sera dopo il tg1 (verso le 20:30) fino all'inizio delle puntate radiofoniche a Febbraio.
Non posso non mostrare sul blog l'ultima parte della prima puntata, che davvero mi ha fatto sbellicare dalle risate! Non so l'effetto su chi altro l'ha vista, ma a me ha troppo ridere!!! :-D
P.s.
Si... mi sono rivolto a TE e non a VOI, è più simpatico e confidenziale, anche se a volte serve il voi, boh...

22.1.08

Emergenza rifiuti

Mondezzopoli: è stata chiamata anche così questa situazione, questa tragedia. E' uno schifo... e se lo è già di per sè per la natura intrinseca del problema, lo è quasi di più perchè da esso deriva il quadro preciso della Nazione in cui viviamo e della politica che la amministra. Una politica che non sa organizzarsi, il cui unico scopo sembra essere diventato la battaglia tra partiti a prescindere da ogni contenuto. La guerra è diventata il fine stesso delle battaglie. Guerra tra partiti che non hanno un'anima, guerra tra coalizioni che neutralizzano per la loro stessa forma costituente la scelta del cittadino.
Ma la politica è solo il riflesso di questa nostra società fatta di persone che, come i politici, non si danno da fare, pensano solo alla propria convenienza, egoiste e ignoranti di fronte alla solidarietà ai problemi del mondo e all'esistenza del prossimo.

Se andiamo nello specifico del problema rifiuti, si collega subito quello dell'educazione al rispetto dell'ambiente, che al Sud (al Nord credo di meno) è davvero assente. In città (emergenza rifuti a parte), ogni buco è un buon posto per gettare una carta, e così brecce nei muri e mini aiuole-per-singolo-alberello vengono usate come cestino della spazzatura.

E ancora mi chiedo, in questo mondo pieno di scartoffie, di società dentro società dentro società, di persone che comandano persone che comandano persone, è possibile una vera organizzazione? Non ci allontaniamo sempre di più dal Senso? Un po' come le azioni in borsa, dove viaggia denaro che non esiste.

Chiudo con la citazione di Baricco, già fatta nell'articolo su I Barbari:
Questa sensazione che la democrazia sia ormai una tecnica che gira a vuoto, celebrando un unico valore davvero riconoscibile, cioè se stessa. Non so se sia una mia perversione, o un sentire comune a molti. Ma certo si ha così spesso il dubbio che perfino i principi di libertà, uguaglianza, solidarietà che fondarono l'idea della democrazia siano per così dire scivolati sullo sfondo, e che l'unico valore effettivo della democrazia sia la democrazia. Quando si limitano le libertà individuali in nome della sicurezza. Quando si ammorbidiscono i principi morali per esportare, con la guerra, la democrazia. Quando si accorpa la complessità del sentire politico nella opposizione di due poli che, in realtà, si contendono una pugno di indecisi collocati in mezzo. Non è il trionfo della tecnica sui principi? E non assomiglia sorprendentemente allo stesso possibile delirio barbaro, che rischia di santificare una semplice tecnica, rendendola una divinità appoggiata su un vuoto di contenuti? Guardate negli occhi democrazia e barbarie: ci vedrete la stessa inclinazione a diventare meccanismi perfetti che scattano a ripetizione senza produrre null'altro che se stessi. Orologi che funzionano perfettamente, ma che non spostano nessuna lancetta.

21.1.08

Neon Genesis Evangelion: un ritorno su più fronti



Chissà quante persone ne sono a conoscenza tra i fan di Evangelion, forse molti non sanno che quello che è uno degli anime più importanti che abbia mai visto la luce, ed il più importante della seconda generazione di anime, è stato ricreato in un remake che per lo più si prefissa di essere una sorta di riassunto cinematografico della serie, con pezzi in più e soprattutto (almeno così dice Hideaki Anno, il creatore) come avrebbe sempre dovuto essere, ma non aveva potuto per mancanza di fondi e tecnologie adatte.
Nella miriade, sconcertante e spesso imbarazzante (esiste anche la bicicletta), di prodotti su Evangelion, quest'ultima opera ha un valore reale e sincero, almeno questo c'è da sperarlo vista la partecipazione di Anno (che per il resto del merchandising e manga vari non aveva partecipato) e tutto quello che è stato detto.

E' da poco disponibile la versione sottotitolata in italiano del primo film (sono quattro in tutto), per maggiori info andate qui.

Inoltre, a parte il ritorno dell'anime nella programmazione di MTV, pare proprio che ad Aprile la Dynit farà uscire la famosa Platinum Collection, ovvero Evangelion Renewal, con audio e video rimasterizzati e finalmente la director's cut in dvd. Non credevo si potesse sperare di averla in Italia, che gioia!

Buone nuove insomma per i fan!

20.1.08

Quei bei vecchi film

Ci sono dei film che rimangono davvero nel cuore ed hanno un potere su di esso che li rende unici e immortali; sono quei film che abbiamo amato da piccoli e che ogni volta che vengono riprogrammati in televisione ci fermiamo a rivedere...

Ce ne sono tanti, quelli che mi vengono in mente più di tutti sono (ma naturalmente ognuno ha i suoi ed è una cosa personale):
Stand By Me
I Goonies
La Storia Infinita
Ritorno Al Futuro
L'Attimo Fuggente
(a cui in verità volevo dedicare un articolo a parte).
Poi ce ne sono altri due a cui ero molto affezionato, uno parlava di un ragazzo che trovava un astronave parlante che se non sbaglio lo portava indietro nel tempo, come si chiamava? Forse Navigator (Confermato)
... Ed un altro parlava di alcuni ragazzi che riuscivano a creare una bolla trasparente con cui poi viaggiano nello spazio raggiungendo l'astronave di alcuni alieni, questo non penso proprio di poter ricordare il nome, ma provo a cercare... (Trovato! Si chiama Explorers)
Beh, tutto questo, per trasmettervi un po' della mia allegra nostalgia e per presentarvi questa news di Bad Taste. Chissà se si farà veramente, ma certamente non potrà raggiungere, nel cuore di chi l'ha amato, una posizione nemmeno lontamente vicina al primo episodio...

Brevi riflessioni e note
Questi film hanno molte cose in comune: quelli degli anni '80 tendono ad essere di fantascienza.
Sono accoumunati spesso dalle locandine cartoonizzate.
I protagonisti sono bambini o ragazzi (è naturale che da piccoli i film più belli erano quelli in cui "eravamo protagonisti" identificandoci con personaggi giovani).
Explorers segna l'esordio nel mondo cinematografico di due grandi attori: Ethan Hawke e River Phoenix. Il primo lo ritroviamo ne L'Attimo Fuggente. Il secondo è uno dei protagonisti di Stand By Me.
A Sean Astin (Sam de Il Signore Degli Anelli, che abbiamo rivisto da poco in 24, la serie tv) era stata proposto un ruolo in Explorers, che però rifiutò per entrare nel cast dei Goonies.

E voi? Quali sono i vostri bei vecchi film?

Prima di chiudere, alcune immagini dei film citati:
Explorers, locandina disegnata
Explorers, cover dvd
Explorers, foto di gruppo

Sito dei Goonies (Lo so, non è un'immagine :-p)
Goonies, locandina disegnata
Goonies, seconda locandina disegnata
Goonies, locandina
Goonies, disegno
Goonies, secondo disegno
Goonies, foto di gruppo

Stand By Me, locandina
Stand By Me, locandina bellissima
Stand By Me, locandina italiana
Stand By Me, gruppo
Stand By Me, cover dvd

Navigator, dvd cover
Navigator, locandina disegnata
Navigator, l'astronave

18.1.08

Cortometraggi animati

Beh, di bei corti ce ne sono tanti, oggi ve ne propongo due, il secondo dei quali l'ho appena conosciuto, belle animazioni, ma soprattutto bellissimi fondali; consiglio di vederlo dal sito di provenienza, non dal mio blog, perchè ho ridimensionato la finestra. Il primo invece è simpaticissimo.



Mini guida alla lettura del blog

Allora, solo qualche semplice spiegazione per chi non si trova a proprio agio sui blog.
Tralasciando le differenze specifiche di ogni blog (nella grafica e nella struttura), si possono notare degli elementi in comune che sono poi quelli fondamentali per la navigazione:
Una colonna centrale dove si trovano gli articoli (detti anche post) del blog.
Una o più colonne laterali dove si trovano varie cose.
- Tra gli elementi principali spicca l'archivio in cui vengono appunto archiviati tutti i post a seconda della data in cui sono stati scritti; potete leggere anche il primo articolo in assoluto che è stato creato.
- Uno spazio per i link ad altri siti.
- Sotto a tutti i post c'è un "bottone" che dà la possibilità di inserire il proprio commento a riguardo.
Nel caso del mio blog, sulla colonna laterale c'è anche un
- link ad aNobii (un sito che dà la possibilità di inserire la lista dei propri libri con rispettivo commento e voto - davvero interessante)
- ed un piccolo chat-box (ovvero uno spazio che potete usare per parlare liberamente, per chiedermi qualcosa ecc...).

Inoltre in fondo alla pagina potete trovare una visualizzazione sintetica degli ultimi commenti scritti sul blog, ed un riquadro con le statistiche.

UPDATE: Ho aggiunto un pulsante (la bandiera inglese) per la traduzione del blog da parte di Google Translate; un'icona per i feed di FeedBurner e un motore di ricerca interna al blog.
Per chi non sa cosa sono i Feed, ecco una spiegazione chiarissima: Clicca qui

Ciao, spero di essere stato utile. :-)

17.1.08

Harry Potter: la fine di un'era

Naturalmente, contiene anticipazioni sull'intera saga.

Ebbene, anche in Italia è arrivato l'ultimo libro della saga e anche per me è finita... Pensavo di ritrovarmi irrimediabilmente triste al pensiero che non ci sarebbero state più altre nuove avventure in quel mondo meraviglioso descritto dalla Rowling; eppure mi scopro molto tranquillo, chissà perchè... Forse per quella fine Diciannove anni dopo, o forse perchè il finale mi ha un po' deluso o ancora per aver letto le ultime 200 pagine tutte insieme in una lunga notte terminata alle 4:30 (non sono abituato a leggere così tanto di seguito), chissà...

Come al solito il commento sull'ultimo libro è su aNobii, mentre più avanti qualche riflessione generale.



I giudizi sul settimo libro sono molto discordanti: a chi è piaciuto molto ritenendolo il migliore della serie e a chi non è piaciuto. L'ho già detto su aNobii, ma preferisco ripetermi: se è vero che per alcune ragioni non posso dire che sia un libro perfettamente riuscito, si tratta pur sempre di Harry Potter, un bel libro e scritto al solito affascinante modo dalla Rowling. E' di questo, più che altro, che mi va di parlare. Ciò che Harry Potter è stato.
Il mio primo incontro col personaggio è avvenuto con il film La pietra filosofale a cui è seguito il secondo film. Questo non mi era piaciuto molto, ma decisi di leggere il libro, anche come libro, in effetti, non si tratta certo del capitolo migliore, La camera dei segreti e L'ordine della fenice sono per me i peggiori. Questo però non mi fermò. Lessi, prima del rispettivo lungometraggio, Il prigioniero di Azkaban e ne rimasi estasiato. Quel mondo che avevo intravisto nel secondo libro qui tornava con più forza e fascino. Parlando con un'affezionata della saga, mi resi conto di quanto fosse stato spiacevole conoscere Harry Potter prima attraverso i film. Questi naturalmente avevano influenzato la lettura dei libri e anche solo con le immagini dei volti degli attori, avevano modificato la mia fantasia (devo dire che la mia memoria fotografica è pari a zero e così anche la mia capacità di immaginare gli esseri umani: sono dunque molto influenzato dal vedere un film tratto da un libro). Quanto mi sarebbe piaciuto conoscere i libri prima dei rispettivi film... :-( I primi, per inciso, nettamente superiori al loro adattamento cinematografico.
Ciò che da sempre ho amato di Harry Potter è stato il calore della narrazione. L'autrice ha saputo costruire un mondo pieno di vita, intenso e convincente nella sua straordinarietà. Il suo modo di scrivere ha saputo impreziosire questo mondo di dettagli e linee di contorno nitide e affascinanti: i modi di dire e le imprecazioni modificati rispetto ai nostri, gli animali magici, gli oggetti fantastici, il collage di mezzi differenti come libri, giornali e lettere, i sentimenti veri e non banalizzati. Quando entro in quel mondo, quando leggo Harry Potter, lo sento dentro al cuore, sento un calore diverso, sento un po' di stare a casa, sento il calore di coperte magiche e amici che mi abbracciano raccontandomi delle storie alla luce debole di un fuoco.

12.1.08

Rovesciamento carnevalesco

Questo articolo contiene anticipazioni su Il sesto senso, Io sono leggenda (il libro, non il film che è differente) e The others.

La sentinella
di Fredric Brown

Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame freddo ed era lontano 50mila anni-luce da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità doppia di quella cui era abituato, faceva d'ogni movimento un'agonia di fatica. Ma dopo decine di migliaia d'anni, quest'angolo di guerra non era cambiato. Era comodo per quelli dell'aviazione, con le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi; ma quando si arriva al dunque, tocca ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere la posizione e tenerla, col sangue, palmo a palmo. Come questo fottuto pianeta di una stella mai sentita nominare finché non ce lo avevano mandato. E adesso era suolo sacro perché c'era arrivato anche il nemico. Il nemico, l'unica altra razza intelligente della galassia... crudeli schifosi, ripugnanti mostri. Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata subito guerra; quelli avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica. E adesso, pianeta per pianeta, bisognava combattere, coi denti e con le unghie.

Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame, freddo e il giorno era livido e spazzato da un vento violento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavano di infiltrarsi e ogni avamposto era vitale. Stava all'erta, il fucile pronto.

Lontano 50mila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l'avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle.

E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più.

Il verso, la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s'erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d'un bianco nauseante e senza squame...

(tratto da 'Tutti i racconti (1950-1972), Fredrick Brown, 1992, A. Mondadori Editore)


Dopo la lettura di questo racconto, potrebbe venirvi in mente Il Sesto Senso di Shyamalan: ebbene il famoso colpo di scena non era per niente una novità assoluta del mondo della finzione... A quanto pare, anzi, il meccanismo del rovesciamento di ruoli era molto usato nella letteratura di fantascienza degli anni '50 - '60. Personalmente quando ho visto il film rimasi stupito e affascinato dal finale e non conoscevo alcun precedente: pensavo fosse un invenzione del regista (che ha fatto del colpo di scena un marchio di fabbrica). Molto tempo fa, poi, venni a conoscenza dell'esistenza di un libro che aveva già utilizzato la tecnica del rovesciamento carnevalesco (ma non sono sicuro che questo sia il nome giusto). Non riuscii a ricordare il nome del racconto, ma adesso, dopo tanto tempo, ce l'ho fatta, grazie all'approfondimento sul film Io sono leggenda. La pellicola con Will Smith (che sta sbancando i botteghini) è tratta da un libro di Richard Matheson che appunto nel finale utilizza la tecnica di cui sto parlando, costringendo lo spettatore ad una ricollocazione dei ruoli attribuiti in precedenza. E da lì sono arrivato a Sentinella, che credo sia la prima opera dove viene usata.
Per quanto riguarda il suo uso specifico ne Il sesto senso e The others, l'idea dei fantasmi che non sanno di essere tali si ritrova già precedentemente in Una pura formalità, all'inizio di Beetlejuice, che a sua volta riprende il macchinoso (ma suggestivo) film inglese E se oggi...fosse già domani? che (ancora!) si ispira ad un dramma teatrale di Richard Lortz, Voices.

Fonti:

Un post sul forum di 35mm (mi dispiace, non so chi sia l'autore di cui ho copiato un'intera frase).
Politica online forum

10.1.08

Viral Marketing

Uno dei fenomeni più affascinanti del mondo della comunicazione moderno è, secondo me, il Viral Marketing. Il frutto di una società in cui il prodotto ha bisogno di emergere e le classiche (ma anche le più innovative) forme di pubblicizzazione non riescono nell'intento.
Mi viene in mente, anche se teoricamente non è Viral Marketing, la "pubblicità sul sedere" di belle ragazze che girano per le strade alzandosi la gonna di tanto in tanto (una sorta di evoluzione estrema del classico "bella-ragazza-che-presenta-il-prodotto", tecnica che ha anche un nome, ma non ricordo quale, forse "della vicinanza"). Non posso dire che una pubblicità del genere (strano che sia stata usata anche dalla Kodak) su di me non avrebbe effetto...ma non so se si tratti dell'effetto desiderato da chi la organizza! ah ah ah :-D
Cos'è il Viral Marketing, si staranno chiedendo molti leggendo questo articolo, se da una parte vi lascio alla definizione di Wikipedia, dall'altro vi dico la mia opinione, che include in un certo senso anche l'assvertising menzionato pocanzi. Il V.M. è un'idea originale che porta la pubblicità a contatto con i suoi fruitori in modo diretto ed emotivamente forte, spezzando il filtro/muro della coscienza dell'utente -Io so che questa è una pubblicità- con la forza dell'interesse e del passaparola. Insomma, secondo me, il fulcro basilare del V.M. non sta nel passaparola, ma nell'idea originale e nel contatto "shockante" con l'utente.
Uno dei principali usi del Viral Marketing, lo vede applicato ai telefilm...

Ultimamente se ne è parlato molto a proposito di Cloverfield, ultima produzione (nel senso che lo produce, non che ne cura la regia) di J. J. Abrams. Seguendo numerosi indizi, trailer, siti veri e falsi annunci e smentite ufficiali si è potuto lentamente venire a conoscenza di questo film, che uscirà nelle sale americane questo mese. Senza allontanarci troppo, rimanendo dunque dalle parti di J. J. Abrams, anche attorno a Lost, tra una serie e l'altra, è stato sviluppato un Viral Marketing capace di mantere alta l'attenzione dei fan anche durante il periodo di assenza del telefilm. In questo caso si è dato anche un nome all'iniziativa: Lost Experience, che adesso continua nell'attesa della quarta serie. Particolarmente illuminante il video dello Sri Lanka (se avete visto la seconda serie potete tranquillamente vederlo, non ci sono anticipazioni della terza). Sarebbe davvero interessante approfondire la conoscenza della Lost Experience e seguire quella nuova, ma bisogna mettercisi e conoscere bene l'inglese!
Sempre a proposito di iniziative simili ci sono i blog e siti che vengono nominati nei telefilm e poi si trovano davvero su internet, come il blog di Hiro (in Heroes) quello di Todd (di Scrubs) o il forum di Prison Break (il topic The Bag's still got THE BAG di 3.5Nando, non vi ricorda nulla?).

E questo incontro tra realtà e finzione tanto fondamentale nel Viral Marketing dei telefilm, forse, forzando un po' il concetto, deriva dalle prime grandi iniziative dei fan contro la chiusura delle proprie serie preferite: le loro proteste veicolate da un messaggio strettamente legato al telefilm.
Cito qui, forse la prima di queste iniziative, quella dei fan di Roswell, che inviarono migliaia di bottigliette di Tabasco alla WB, memori dell'adorazione dei tre alieni protagonisti per tale salsa.

8.1.08

Metal slug online

Quanti di voi ricordano con adorazione Metal slug, quello delle salegiochi?
Col tempo ne sono uscite tante di versioni, una anche per playstation2. Ma se qualcuno volesse giocarci ogni tanto tra un sito e l'altro per innervosirsi un po' (odio i giochi in cui non si salva), ecco come si può fare tramite la versione in flash di metal slug:
New Metal Slug

Controlli: W= saltare; A= sinistra; D= destra; S= abbassarsi; J= sparare; K= saltare; L= lanciare granate.
Dopo il caricamento, selezionate il primo bottone, poi il secondo (l'unico che si possa pigiare) e poi uno dei tre a seconda del livello di difficoltà che preferite (il più alto è il più facile).
Ciao!

7.1.08

Un po' di video

Su internet si possono trovare davvero tantissimi video o altre creazioni interessanti, spesso per l'abilità di chi ne è protagonista o per la realizzazione accurata e paziente, ma tante altre volte (e sono questi i casi più belli, secondo me) per l'idea alla base.
Ecco un video che nella sua semplicità, ha dalla sua l'originalità della premessa (ma dopo un po' stufa).
Seguono poi, un video ben fatto ed un altro che mi fa molto ridere.
Labirinti...

...e geroglifici.

Brava nel montaggio.

Indovina chi? vinto con una sola domanda.

Fonte: Dissacration.com

3.1.08

Nuove emoticons

Ciao!
Sono riuscito a portare nel mio spazio alcune emoticon in modo che si carichino più facilmente, visto che dove le aveva caricate il sito di Flo & Ste, spesso superavano il limite di banda (credo a causa di tutte le persone che avevano usato il widget) e le emoticon non comparivano.
Molte sono ancora hostate sul loro spazio, altre sono differenti e sul mio spazio, altre ancora sono uguali ma sul mio spazio. [EDIT: Qui ci starebbe bene una emoticons con gli occhi che le ruotano per la confusione]
Metterò comunque una lista di quelle messe nel mio spazio in fondo al blog. Per le altre vi invito a visitare il sito di Flo e Ste. Neo mamma e neo papà.
B-D :-) v_v ;-) +secco+ :-D :-o :-( +triste+ :-p +inca+ :'(

Ricordo di lasciare uno spazio prima di inserire le emoticon

EDIT: Come potete vedere non vengono visualizzate tutte le emoticon. Questo perchè se in un primo momento ciò che avevo fatto aveva funzionato, improvvisamente ha poi smesso di funzionare. Però invece di ricorrere alle emoticon caricate sullo spazio di Flo & Ste, ho deciso di usare quelle caricate nello spazio del creatore di questo widget (sarà giusto il nome widget poi?!). Conclusione: adesso si possono usare solo le emoticon classiche. Quelle che vedete sopra più questa :-$ fatta con codesto simbolo: $

2.1.08

Ma Vaff...!

Segnalo un articolo di Dario Fo su La Stampa, che a mia volta ho letto grazie a Booksblog.
Le "indagini" di Fo sono sempre affascinanti e mai banali.
Dialetti e parolacce.

Web 2.0

Mi rendo conto di quanto, più passi il tempo, più i confini del web si allarghino, si allarghino e si allontanino da me. Come fare a raccapezzarsi fra così tante cose (Delicious, Twitter, Feed, Second Life), come fare a conoscerle tutte o almento quelle più utili? Una mia amica, conosciuta in un viaggio all'estero e che con cui mi sento poco ma con piacere, mi ha mandato il link della sua pagina su Facebook. La prima cosa che ho pensato è stata: "guarda questa, non ci sentiamo da tanto, non si fa mai sentire e che fa? Mi manda il link per questo coso..." Cos'è questo coso? In effetti non lo sapevo, e ancora non lo so, bene. Alcuni mie amici (amicizie quotidiane intendo) mi avevano mandati i loro link a Facebook ed io senza nemmeno chiedergli spiegazioni avevo creduto si trattasse di quelle cose del tipo "Ciao, sono un bel maschio latino, alto, capelli mori e sguardo penetrante, votami!". Invece recentemente ho capito un po' meglio di cosa si tratti (Facebook) e credo che nell'intenzione della mia amica possa esserci stato un "visto che non ci sentiamo mai, in questo modo (con Facebook) possiamo rimanere in contatto e stringere un po' di più l'amicizia". Non so se sia davvero così, devo registrarmi a Facebook per saperlo... Ma quante registrazioni! Per un tipo ordinato come me c'è da impazzire, registrati qui lì dai i tuoi dati lì qui...
E poi non capisco perchè quando ci incrociamo su msn non mi degna di risposta... +secco+

Comunque sia il web 2.0, ovvero questa miriade di nuove applicazioni sul web che sfuttano canali flessibili fatti di video, musiche personalizzazione, link ecc... si sta espandendo con una forza, un'energia entusiasmante. Qaulcosa che, secondo me, ha tanto di buono da dire e da portare, anche se capisco allo stesso tempo le critiche e gli scetticismi vari. Il pericolo, in fondo, è sempre nell'aria, ma dopotutto lo è anche nell'aria vera, quella che respiriamo per strada.

Finisco col linkarvi questo articolo sul sito del Nicola del commento precedente (credo sia lui): un altro confine superato...

1.1.08

Chesil Beach



Finito! Come al solito cliccate sulla mia libreria su aNobii (riquadro a destra) per leggere il commento, e qui sotto per qualche altra riflessione.
Contiene anticipazioni.

Peccato, mi sarebbe piaciuto mostrarvi l'immagine di Google Earth della ripresa satellitare di Chesil Beach, ma un po' non lo so fare, un po' non si potrebbe fare e un po' mi scocciavo di informarmi riguardo ai primi due punti. Se sapete farlo ditemelo, please! [EDIT: Grazie a Nicola la potete vedere, leggete il suo commento]
Comunque sia, aprite Google Earth (adesso non è più online, bisogna scaricarlo, ed ha un'interfaccia scomoda) e, nel riquadro a sinistra, scrivete Abbotsbury, Dorset, UK. Lì, a poco più di un miglio a sud della città, su un'altura erbosa, alle spalle del parcheggio della spiaggia, si trova l'albergo di Edward e Florence... che non esiste. Come ci dice l'autore in una nota. Bella l'immagine del luogo sulla copertina, peccato che l'edizione Einaudi la rinchiuda in un rettangolo molto piccolo rispetto all'intera facciata del libro. EDIT: Pensavo a quante descrizioni affascinanti sono menomate dalla nostra ignoranza dei luoghi in cui i romanzi sono ambientati. Per esempio quelle di Chesil Beach o Espiazione o tanti altri libri: primi fra tutti, forse, Dubliners (Gente di Dublino) e Ulysses (Ulisse) di Joyce con le peregrinazioni di Leopold Bloom che sono commemorate da targhe dorate nelle strade della capitale irlandese. Ma anche non conoscendo personaggi, epoche ecc... beh...è naturale che sia così dopotutto. Ci accontentiamo (e pare poco) del portato di umanità, universalmente coprensibile, che i romanzi riescono a trasmetterci. Oppure ci si dedica all'approfondimento.
Sono contento di aver scoperto McEwan, mi piace, anche se lo preferirei un po' più "elastico", ma in fondo ognuno ha il suo stile ed è bello e giusto così. Il suo prossimo libro che leggerò sarà Sabato, probabilmente. E lo inizierò a leggere un sabato mattina. :-)

Come ha detto qualcuno su aNobii, in questo libro l'autore ci mostra solo una piccola parte dell'affresco intiero (che aria di solennità questa parola, aggiungendo la i). Ed è bello così, tutto il resto dopotutto, scorre via, vissuto da lontano: Edward sarà per sempre legato al pensiero di quel giorno, il resto della sua esistenza sarà inghiottito e fagocitato per sempre da quell'esperienza. Strano, in effetti, che l'ultima parte del libro si leghi così tanto al solo protagonista maschile, quando il resto del libro era invece condiviso con la protagonista.

Stavo pensando a quant'è bello l'erotismo in letteratura. Ma è l'erotismo in sè ad essere coinvolgente e suadente. Non il pornografico, non lo stomachevole esplicito, ma l'erotico di una gamba scoperta, di un bacio tanto atteso, di una gonna che lentamente perde il filo (i riferimenti alla pubblicità della Martini e al sedere protagonista di Charlize Theron sono puramente casuali)...
E con che maestrìa McEwan descrive la voglia smaniosa e la paura dell'incapacità del giovane Edward, o il primo "atomo" di piacere della casta Florence.

Chiudo con qualche citazione:
In passato, Florence aveva conosciuto soltanto il brodo rassicurante di emozioni tiepide, la calda trapunta invernale di cortesia e fiducia reciproca.


Si concentrò sulla trama irregolare del tessuto, su una chiazza verde del diametro di una moneta - chissà poi come diavolo ci era finita lassù - e su un filo pendulo agitato dalla corrente. Si sforzava di non pensare al futuro prossimo e nemmeno al passato, e immaginava di aggrapparsi a quell'attimo, all'inestimabile tempo presente, come un'alpinista in arrampicata libera che prema forte la faccia contro la parete di roccia, paralizzato dalla paura.


Buon anno a tutti!!!!