28.5.09

LeftRightLeftRightLeft


I Coldplay danno la possibilità a tutti i loro fan di scaricare gratuitamente un disco live creato ad hoc per la disribuzione (anch’essa gratuita ai concerti del tour estivo), LeftRightLeftRightLeft dal sito ufficiale.

È bello (naturalmente) e contiene, inoltre, una chicca: Death will never conquer cantata da Will.

27.5.09

Pluto



Mi dispiace segnalarlo con tanto ritardo: è finalmente uscito (ed è pure già esaurito in molte fumetterie) il primo numero di Pluto di Naoki Urasawa. L’autore è oramai uno dei più importanti mangaka, con le sue opere ha vinto numerosi premi (a quest’ultima sono andati l’Osamu Tezuka Cultural Award e l’Excellence Prize nella divisione manga del Japanese Media Arts Festival). Monster e 20 Century Boys sono capolavori assoluti del fumetto nipponico. Prima ancora di Lost Urasawa ha spezzettato la narrazione con frequenti flashback il cui influsso si ripercuote sul presente della narrazione, ha svelato enigmi la cui soluzione porta a nuove domande, ha tenuto la tensione alta in ogni capitolo. E ha analizzato la natura dell’uomo (fatto di ricordi, speranze, rapporti umani d’amore e di odio). Se non avete mai letto un manga questa è l’occasione buona per farlo.

Sulla copertina, affiancato al nome dell’autore, potrete leggere quello di Osamu Tezuka, poiché Pluto è in alcune parti ispirato al famoso Astroboy, opera del dio dei manga.

In giappone Pluto si è concluso con il numero 8. Adesso Urasawa sta lavorando a Billy Bat, parodia dei supereroi americani.

EDIT: Trovata su youtube la puntata (in inglese) di Astroboy da cui principalmente è tratto Pluto. Clicca qui.

Navigator

L’avevo già menzionato in un vecchio articolo, torno a parlarne perché la Disney sta pensando ad un remake. Qualche altra informazione la trovate su Bad Taste.

24.5.09

Death Note: i diritti alla Warner



La Warner Bros ha acquisito i diritti di Death Note per un eventuale adattamento cinematografico (esiste già un film giapponese, ma immagino non sia da considerare). Death Note ha una trama interessantissima e sviluppata molto bene dall’autore Tsugumi Ohba (Takeshi Obata si occupa dei disegni), in particolare è affascinante lo scontro psicologico tra Light ed L. Consiglio a tutti di leggerlo o vedere la serie animata in onda su MTV.

Da Wikipedia:
Light Yagami è uno studente modello, annoiato dal suo stile di vita e stanco di essere circondato da crimini e corruzione. La sua vita prende una svolta decisiva quando un giorno trova per terra un misterioso quaderno nero con scritto in copertina “Death Note”. Le istruzioni del Death Note asseriscono che qualsiasi persona il cui nome venga scritto sul quaderno morirà. Inizialmente scettico sull’autenticità del Death Note, credendolo uno scherzo, Light si ricrede quando assiste alla morte di due criminali di cui aveva scritto il nome sul quaderno. Dopo aver incontrato il vero proprietario del Death Note, uno shinigami (let. Dio della morte) di nome Ryuk, Light cercherà di diventare il “Dio del nuovo mondo”, mondo di cui lui stesso decide leggi e punizioni.

In breve, il grande numero di morti inspiegabili cattura l’attenzione dell’Interpol e di un misterioso detective conosciuto solo come Elle. Elle scopre in breve tempo che il serial killer, soprannominato dai media Kira dalla pronuncia giapponese della parola inglese Killer, si trova in Giappone. Elle conclude anche che Kira può uccidere solo conoscendo la faccia e il nome delle persone che vuole eliminare. Light capisce subito che Elle sarà il suo più grande nemico, e da qui ha inizio una sfida fra i due per provare la propria superiorità.


Su Nonciclopedia (paragrafo: Regole per l’utilizzo) c'è un’immagine molto cinica e divertente sul possibile uso del Death Note che un Light reale potrebbe fare qui in Italia.

Anche a Death Note è dovuto l’incremento del fenomeno della moda Goth negli ultimi anni.

22.5.09

Televisione imbarazzante

Nicholas Negroponte è un uomo curioso. Vuol sapere se la televisione italiana manda sempre in onda ragazze ampiamente scosciate a tutte le ore del giorno. Mi chiede se hanno almeno creato un movimento femminile che si batta per evitare l’umiliazione «Quando mi è capitato di guardarla l’ho trovata imbarazzante».
Wired, n° 3, 2009

Nicholas Negroponte ha fatto un sacco di cose nella vita, tra cui: partecipare alla progettazione del primo personl computer alla IBM, fondare la rivista Wired, impegnarsi per la costruzione di computer a basso costo da diffondere nei Paesi più poveri (il progetto One Laptop per Child).

EDIT: Per quanto riguarda le donne:
Il corpo delle donne 1, 2, 3
L’interesse va subito alle immagini che giustapposte e tolte dal contesto alienante di una trasmissione televisiva fanno ancora più ribrezzo.
Poi un’altra cosa che ho sempre pensato, sottolineata nel documentario: le pubblicità di prodotti femminili si appoggiano a modelli maschili.

9.5.09

Yankee Gal

Un bel cortometraggio animato che mi è capitato di vedere tempo fa al festival Cortoons.

Realizzato da Celine DESRUMAUX, Gary LEVESQUE, Antoine PEREZ & Francois PONS della Supinfocom che è un’università francese fondata nel 1988 a Valenciennes. Nel novembre 2007, la rivista americana 3D World l’ha classificata prima per i premi ricevuti in tutto il mondo dai propri alunni. La lavorazione del corto è durata un anno.

Yankee Gal from Yankee Team on Vimeo.

8.5.09

Lettere di soldati

Vinicio Capossela ha vinto il premio Amnesty Italia 2009 per la sua canzone Lettere di soldati. Maggiori informazioni sul sito di Amnesty.

6.5.09

L’Aleph

Più riguardo a L'Aleph

La prima cosa che affascina leggendo L’Aleph è la forma. La scrittura di Borges è precisa, sapiente, elegante, ha uno stile che si adatta perfettamente al narrato. Significante e significato s’accoppiano felicemente. Ogni storia porta a galla, nell’oceano misterioso della mente, l’immagine di un antico volume ritrovato sugli scaffali polverosi di una biblioteca sconosciuta. Ogni racconto è fermo nel tempo come una leggenda, ma il tempo invece continua a scorrere tutto intorno ad esso. È l’infinito, infatti, uno dei temi principali toccati dall’autore. – L’infinito che può dare al tempo stesso l’idea di un procedere senza fine come di una monotona immobilità. – L’eternità che incontra l’infimo essere umano. I mortali di fronte all’immortalità. Quale titolo poteva, allora, essere migliore: l’Aleph. “Il mondo inferiore […] specchio e mappa del superiore”. La scrittura eleva l’uomo e lo rende degno della divinità. Il destino, il libero arbitrio, la discendenza, il rapporto con sé e col mondo, sono gli elementi dell’Universale che s’insinuano nell’Individuale.
Ma c’è un altro titolo che sarebbe adatto alla raccolta: labirinti. Quelli della mente, esplicitamente complessi come l’intrigo di nervi del cervello, e quelli apparentemente più semplici del vasto mondo. (Si veda I due re e i due labirinti).
Però, nonostante tutto, qualcosa manca, e l’esattezza di questa ricerca pecca di perfezionismo, mancanza di cuore. Dov’è la passione che (sicuramente presente) ha dato vita a tutto questo? Quella forma che tanto si apprezza esteticamente, quei contenuti tanto eruditi lasciano spazio a qualcos’altro?
In particolare non mi hanno soddifatto i finali.
Racconti preferiti: La casa di Asterione e L’attesa.

A proposito di Borges vi segnalo una rivista letteraria online, che nell’introduzione cita proprio i labirinti e lo scrittore argentino. Non a caso il nome della pubblicazione è Finzioni.