31.12.07

Lemony Snicket, il film

Ho appena visto il film Lemony Snicket: una serie di sfortunati eventi. Lo volevo vedere già dal tempo della sua uscita in sala (come tanti altri film), ma non lo avevo più fatto. Davvero carinissimo, mi ha fatto venir voglia di leggere i libri e di farli leggere alla mia cuginetta-genio (è molto intelligente, anche se non quanto Violet :-) ).
E poi io adoro quel tipo di fotografia surreale dai colori forti, come disegni... E quelle scenografie altrettanto bizarre, come la casa sul dirupo! Per esempio avevo adorato i colori di Peter Pan (il film).
Tralaltro i libri dovrebbero essere corredati da disegni che è di per sè una cosa molto carina...Si, li leggerò. E poi mi è piaciuta tanto quella frase:
La morte di una persona cara è una strana cosa. Noi tutti sappiamo che il nostro tempo in questo mondo è limitato…E tuttavia è sempre una sorpresa quando succede a qualcuno che conosciamo. E' come quando saliamo le scale al buio per andare a casa e pensiamo ci sia un altro gradino e invece non c'è. Il piede ricade pesantemente nell'aria e c'è un momento di spiacevole sorpresa in cui cerchiamo di modificare la nostra idea delle cose.

29.12.07

Un sussurro

Conoscete Lost in translation, il film di Sophia Coppola che ha rilanciato Bill Murray?
Ricordate la scena finale, quella del sussurro...
Se siete morbosamente curiosi e non vi basta il fascino poetico del non detto (o non sentito in questo caso) o se comunque vi va di scoprirlo, ecco cosa aveva detto Bill:
Il sussurro segreto

Fonte: Bad Taste

La fiaba del gatto

Oggi mi sono imbattuto in uno speciale natalizio di Shrek che non sapevo nemmeno che esistesse, molto simpatico. Una cosa ha attirato la mia attenzione più del resto, una cosa che sapevo avrei subito trovato su youtube (i fan non potevano farsela sfuggire): la scena del gatto con gli stivali, favolosa!
Eccola qui:

25.12.07

Maghi

Ho visto un pezzo del programma dedicato alle magie di David Copperfield, probabilmente il più famoso mago vivente. Pazzesco, ma come cavolo fa? Una volta però ho visto con orgoglio un italiano fare una gran bella prova di illusionismo in un programma di Ficarra e Picone (...e già). davvero bravo anche lui, ma ciò che fa Copperfield è davvero di dimensioni immani, su tutto un altro livello.
Guardandolo mi è tornato in mente un bellissimo film, di cui ancora non posseggo il dvd: The Prestige, di Christopher Nolan. Quanto mi piace questo regista, trovo i suoi film costruiti bene, dalla struttura forte e dalla buona sceneggiatura. Nei suoi film riconosco, più che uno stile specifico fatto di creatività e originalità, uno stile riconoscibile dall'ordine, dalla precisione e limpidezza. Mi piace!
Sconsiglio invece The Illusionist, bleah! Mi aspettavo chissà che, invece non solo non regge il confronto con l'altro film di maghi su menzionato, ma è abbastanza bruttino di per sè.

Post scriptum
Buon Natale!!!

19.12.07

Il nuovo album di John De Leo!

E' uscito a novembre il nuovo album di John De Leo, ex voce dei Quintorigo (che l'hanno sostituito giustamente con una donna, vista l'impossibilità di trovare un'altra voce all'altezza, ma che hanno fatto l'errore di rifare Grigio in tale nuova formazione)!!!!!!!!!!! :-D
Sono proprio contento, l'ho saputo solo oggi!
L'album si chiama Vago Svanendo e va comprato anche solo per la cura con cui è pubblicato (in allegato tra l'altro anche un dvd). Per quanto riguarda la musica e miei relativi commenti, non posso dire niente, perchè devo ancora ascoltarlo! :-)

Vi lascio un link ad una sua intervista e ad una recensione brano per brano (che in verità non ho letto: aspetto di sentire l'album):

Intervista a John De Leo

Commento brano per brano da parte dell'autore

14.12.07

I Barbari. Saggio sulla mutazione

Immagine di I barbari
Finito! Per leggere i commenti su aNobii cliccate sull'immagine, oppure entrate nella mia libreria dal riquadro "Sul comodino" nella barra laterale. Ad aNobii ho affidato il mio commento, qui vorrei fare qualche riflessione più approfondita... Seguitemi e vediamo cosa ne esce fuori.

Visto che La Repubblica ci offre in digitale le pagine del libro di Baricco, ne approfitterò abbondantemente per le citazioni, cominciamo da pagina 92. Siamo entrati nel cuore della narrazione, nei villaggi dei barbari; sono già lontane le mura della civiltà e, anzi, se proprio ci sono delle mura, sono quelle della roccaforte Google. Ho trovato davvero interessante questa parte sulla nascita ed il funzionamento del più famoso motore di ricerca, non ne sapevo niente, o quasi.

Ecco: quel che c'è da imparare, da Google, è quel nome. Io non saprei trovarlo, ma credo di intuire la mossa che nomina. Una certa rivoluzione copernicana del sapere, per cui il valore di un'idea, di un'informazione, di un dato, è legata non principalmente alle sue caratteristiche intrinseche ma alla sua storia. E' come se dei cervelli avessero iniziato a pensare in altro modo: per essi un'idea non è un oggetto circoscritto, ma una traiettoria, una sequenza di passaggi, una composizione di materiali diversi. E' come se il Senso, che per secoli è stato legato un'ideale di permanenza, solida e compiuta, si fosse andato a cercare un habitat diverso, sciogliendosi in una forma che è piuttosto movimento, struttura lunga, viaggio. Chiedersi cos'è una cosa, significa chiedersi che strada ha fatto fuori da se stessa.


Guardando alla semiotica il Senso, in effetti, è sempre stato qualcosa di non chiuso sull'oggetto a cui appartiene, bensì aperto e costruito dal vicendevole limitarsi di tutti gli altri Sensi. Senso e Significato e le parole che li esprimono non sono etichette incollate a porzioni di esperienza, ma sono come l'acqua del mare: il cavallone viene dall'onda, l'onda dall'increspatura, questa dall'acqua calma, l'acqua dalle gocce: il Senso è nel mare non nell'onda o nel cavallone, ma fra di essi viaggia tra confini sfumati, liquidi.
Così, ritornando a Baricco, il Senso che prima veniva fondamentalmente dall'origine, dal capostipite, dalla purezza dell'originale ed era quindi conchiuso nella solidità di tale riferimento; adesso spazia orizzontalmente nel mare del web, dei collegamenti, del viaggio e il Senso tende a stare sempre più al di fuori dell'esperienza a cui si riferisce. Come gli hamburger, ci dice Baricco, che esistono di tanti tipi, ma che in effetti si differenziano non per la carne (la "polpetta") quanto per tutto ciò che l'accompagna (salse e condimenti vari).

Eppure io, se non rinnego la logica di queste nuove (o più accentuate) dinamiche, allo stesso tempo vorrei che non ci portassero così lontani dalla ricerca in profondità del Senso, dal viaggio verso il basso e la risalita. Invece è la navigazione, il surfing orizzontale, che caratterizza la barbarie. E vorrei che la Fatica rimanesse quello che era per monsieur Bertin.

Nel paesaggio di monsieur Bertin c'era una categoria che la faceva da padrona: la fatica. Lo dico nel modo più semplice: l'accesso al senso profondo delle cose prevedeva una fatica: tempo, erudizione, pazienza, applicazione, volontà. Si trattava, letteralmente, di andare in profondità, scavando la superficie petrosa del mondo. Nella penombra profumata dei propri studioli, la borghesia proprietaria replicava, senza sporcarsi le mani, quello che ai suoi tempi era il lavoro faticoso per eccellenza: quello del minatore. Scusate se uso ancora la musica classica, ma aiuta a capire: pensate come, in quella musica, il fatto che essa sia, in qualche modo, difficile è la prova che essa conduce in qualche posto nobile, elevato. Vi ricordate la Nona, vero confine di ingresso alla civiltà di monsieur Bertin? Beh, quando la ascoltarono, i critici, per la prima volta, dico la prima, inziarono a dire che forse, per capirla bene, si sarebbe dovuto risentirla. Adesso ci sembra normale, ma per i tempi era una bizzarria assoluta. A un ascoltatore di Vivaldi l'idea di risentire le Quattro Stagioni per capirle doveva sembrare come la pretesa di rivedere dei fuochi d'artificio per capire se erano stati belli. Ma la Nona pretendeva questo: il gesto della mente che ritorna sul suo oggetto di studio e fatica, e accumula nozioni, e scende in profondità, e alla fine comprende. Ancora l'altro ieri, i nostri nonni faticavano dietro a Wagner, tornando ad ascoltarlo per innumerevoli volte, fino a quando non riuscivano a stare svegli fino alla fine, e a capire: e quindi, finalmente, a godere. Bisogna comprendere che questo genere di tour de force piaceva a monsieur Bertin[...]


Nella penombra profumata dei propri studioli, la borghesia proprietaria replicava, senza sporcarsi le mani, quello che ai suoi tempi era il lavoro faticoso per eccellenza: quello del minatore.


Sono un surfer (ma non credo di fare multitasking), eppure vorrei non esserlo, vorrei essere maggiormente uno che va a fondo, capace di impegno. Soprattutto, credo che questo viaggiare in superficie, solo in superficie faccia male, ci sono cose, le nostre passioni, ciò che più ci interessa, che meritano appofondimento in cui dobbiamo applicarci per formare il nostro caratetre e dar vita alla nostra storia. Il solo viaggiare in profondità può fare male al cervello. Ed io mi sento ferito.
Per alcune cose, almeno, bisognerebbe coltivare il senso romantico dell'anima.

Così, mentre scambi la stanchezza per qualche forma di ascesi meditativa, il mondo effettivamente si spegne nel disegno della Muraglia, e la Muraglia si spegne nei tuoi passi, e i tuoi passi si spengono nelle mosse della tua mente, e alla fine resta il nocciolo duro di un pensiero, in questa aria tersa della mente che ho fatto migliaia di chilometri per raggiungere. Monsieur Bertin, penso. La cara vecchia tecnica di monsieur Bertin. Pazienza, fatica, silenzio, tempo, e profondità. Per ricompensa: il pensiero. La prossimità al senso delle cose.
Così mi fermo, e per un attimo ho l'assoluta e errata certezza della superiorità indiscutibile del modello di monsieur Bertin. L'unico modo possibile di pensare, penso. Altro che i barbari. Naturalmente so che non è vero, ma quassù non c'è nessuno a controllare, e non se ne accorgerà nessuno se, per un attimo, baro.


Per concludere, ci tengo a fare altre due citazioni.
La prima è una frase che mi è piaciuta.

Una volta ho letto questa frase: "Per chi si arrampica sulla facciata di un palazzo, non c'è ornamento che non appaia utilissimo". Forse era Kraus, ma non ci giurerei.


La seconda spiega bene quel che penso anche io, della politica, oggi.

Questa sensazione che la democrazia sia ormai una tecnica che gira a vuoto, celebrando un unico valore davvero riconoscibile, cioè se stessa. Non so se sia una mia perversione, o un sentire comune a molti. Ma certo si ha così spesso il dubbio che perfino i principi di libertà, uguaglianza, solidarietà che fondarono l'idea della democrazia siano per così dire scivolati sullo sfondo, e che l'unico valore effettivo della democrazia sia la democrazia. Quando si limitano le libertà individuali in nome della sicurezza. Quando si ammorbidiscono i principi morali per esportare, con la guerra, la democrazia. Quando si accorpa la complessità del sentire politico nella opposizione di due poli che, in realtà, si contendono una pugno di indecisi collocati in mezzo. Non è il trionfo della tecnica sui principi? E non assomiglia sorprendentemente allo stesso possibile delirio barbaro, che rischia di santificare una semplice tecnica, rendendola una divinità appoggiata su un vuoto di contenuti? Guardate negli occhi democrazia e barbarie: ci vedrete la stessa inclinazione a diventare meccanismi perfetti che scattano a ripetizione senza produrre null'altro che se stessi. Orologi che funzionano perfettamente, ma che non spostano nessuna lancetta.


13.12.07

Across The Universe

Bello, bello, bello.
Julie Taymor ha fatto proprio un gran bel lavoro e le musiche dei Beatles non possono far altro che renderlo ancora più godibile.
Davvero bello dal punto di vista visuale (oltre a quello dei contenuti), con delle riprese affascinanti che in me suggeriscono tutta la magia e il potere magnetico del cinema. A ciò si aggiungono le incursioni nel mondo dei sogni "made in '60" che non si censura di immagini più crude per descrivere la mostruosità della guerra.
Se facessi mai un film, vorrei che fosse così, musical a parte. :-p
Anche se, in effetti, sto scoprendo che i musical mi piacciono, almeno quelli moderni...

Grande pecca dell'adattamento italiano è l'inspiegabile centellinamento dei sottotitoli. Non so, forse l'idea è stata quella di mostrare solo qualche parola per far capire il senso generale della canzone, non so proprio; fatto sta che per ogni canzone comparivano solo un paio di frasi sottotitolate, il resto era lasciato alla conoscenza (della lingua inglese) dello spettatore.
Comunque lo consiglio a tutti, soprattutto non lasciatevelo sfuggire al cinema, perchè sul grande schermo è davvero una meraviglia.

Julie Taymor ha già pronto un adattamento teatrale della storia di Spiderman, con musiche di Bono e Edge (degli U2), ma è in cerca di un teatro abbastanza grande e di chi le sostenga il progetto. Un altro suo sogno è l'adattamento della Tempesta di Shakespeare.

9.12.07

Telefilm e fumetti

E' finita Veronica Mars. La terza serie lascia troppe cose in sospeso, speravo in una fine un po' più definitiva. Per chi non lo sapesse la fine della terza serie è la fine di Veronica Mars, poichè il telefilm è stato cancellato dalla CW (la casa che lo produceva).
Rob Thomas aveva provato, con un disperato tentativo, a far continuare la serie con un cambio di format: Veronica Mars all'FBI. Creò un pilot di 10 minuti per presentarlo al network che potete vedere qui (sottotitoli in italiano).
Non so perchè sia stato chiuso, visto che non mi sembra andasse tanto male con gli ascolti, io sapevo che dovevano scegliere se continuare Settimo Cielo o Veronica Mars ed hanno scelto il primo, ma non ne sono sicuro, indagherò e vi farò sapere.
Si vociferà però di un progetto che cerca di riparare all'incompiutezza del telefilm: pare che Rob Thomas abbia in mente di creare un fumetto che continui la serie (ma potrebbe essere un rumors come se ne succedono tanti in questi casi).
Una cosa del genere è già stata fatta con Buffy, l'Ammazzavampiri che oltre a vari fumetti indipendenti dalla serie e ad altri che si ricollegano alla serie in stagioni del passato, ha recentemente goduto della creazione di fumetti che continuano la serie così come la si era lasciata: Buffy l'Ammazzavampiri - Ottava Stagione.

Francamente, pur comprendendo benissimo le critiche che si possono fare a simili progetti, penso che siano comunque un modo di salvare ciò che in altro modo non si era potuto salvare.
Questo però lo vedo come una cosa più pregnante per Veronica Mars (se fosse fatto bene) più che per Buffy, in quanto quest'ultima era ormai da tante serie che faceva pena (però il fumetto potrebbe riunirla ad Angel, almeno quello), mentre VM ha una reale necessità di essere conclusa in modo più soddisfacente.

8.12.07

L'Infinito

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e rimirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo, ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi

7.12.07

Countdown per i telefilm

Per chi non lo sapesse ad Hollywood c'è lo sciopero degli sceneggiatori, cosa molto grave che mette nei guai una macchina che crea tanti tanti soldini! :-p

E crea problemi anche a noi fan di telefilm, in quanto molti di essi rischiano una chiusura anticipata, una pausa prematura o chissà cos'altro.
Su questo blog è possibile seguire le vicissitudini dello sciopero, e nello specifico della pagina linkata la sorte dei nostri telefilm preferiti!

5.12.07

Su di noi...

Consiglio a tutti di andare a leggere, e casomai intervenire, in questo post, su Tv Blog.

Tra le varie cose mi ha fatto tornare in mente, per l'ennesima volta, la provocazione di Grillo, quando gridava che l'Italia è un Paese vecchio, lento, decrepito e che dobbiamo "uccidere questi vecchi" (in senso ironico-metaforico - Spero non sia un ricordo sbagliato). Se vogliamo migliorare quest'Italia, siamo NOI a doverci impegnare. Vogliamo la meritocrazia? Iniziamo ad attuarla noi quando ce n'è data la possibilità. Vogliamo un Paese migliore? INIZIAMO A MIGLIORARLO E MIGLIORARCI!!!!

4.12.07

Serie che finiscono, serie che iniziano

Una sfilata di telefilm, proposta per lo più da Italia1, si è conclusa ed è pronta a partirne una seconda. Sono finiti Heroes, Prison Break, Dr. House, Saved, Grey's Anatomy, One Tree Hill (ecc...) e iniziano Lost, Ghost Wisperer, Desperate Housewife, 24, Veronica Mars già iniziata da un po' (ecc...).
Ho messo gli "eccetera" tra parentesi perchè sicuramente ne sto dimenticando qualcuno.
Ho alcune riflessioni da fare, vediamo un po'...

Lost
E' iniziato ieri sera, in una serata che lo vedeva contrapposto a Star Wars- Episodio I e Donna Detective (...oddio) ed è stato schiacciato da questi che hanno conquistato rispettivamente il terzo ed il primo posto (al secondo addirittura la replica Un amore a 5 stelle). Oltre al fatto che gli italiani non sono portati a vedere i telefilm e soprattutto non sono adatti a telefilm come Lost che va seguito a lungo e con attenzione, mi viene in mente un'altra cosa: tutti quelli a cui interessa questa serie, o comunque la maggior parte, la guardano o su Sky o la scaricano da internet man mano che viene trasmessa in America, quindi non credo si raggiungeranno mai grandi ascolti. Per quanto riguarda questi due primi episodi devo dire che mi è piaciuto molto l'inizio, il presigla, ma per il resto l'ho trovato abbastanza noioso: al punto in cui siamo adesso tutti quei ricordi rallentano troppo lo svolgersi delle vicende presenti.
Dati Auditel su Tv Blog

One Tree Hill
Piccola parentesi per questo telefilm che non ho seguito, ma che sono sicuro (dai commenti letti e dalle poche puntate che ho visto) che sia un bel prodotto, che merita. A dimostrarlo una quinta serie che riserverà una grande sorpresa ai fan che, piacevole o no, conferma la qualità della serie.

24
Su questa serie volevo far solo notare come, allo stesso modo di Dr. House, sia stata improvvisamente spostata di canale e sarà quindi trasmessa su Italia1 dopo tanti anni su Rete4. Proprio non le sopporto le persone che gestiscono i palinsesti, per Dr. House poi, secondo me hanno fatto un errore gravissimo.

Grey's Anatomy
Dico solo: che angoscia!!! Hanno troppo appesantito questo telefilm (che un tempo, ricordate?, era anche pieno di momenti simpatici e allegri), con tragedie che si susseguono una dietro l'altra accompagnate ed enfatizzate dai comportamenti eccessivi dei protagonisti. Ultime due puntate che non fanno altro che sottolineare la caduta di questa serie. E mi dispiace tanto, perchè ho adorato le prime due stagioni.

Prison Break
Ho lasciato per ultimo questo commento, anticipato però dalla vignetta di Massy rubata a Tv Blog, perchè è il più sentito. Vorrei essere capace di argomentare meglio, ma il fatto è che ho poca memoria. Argomentare cosa? Il triste abbassamento di qualità delle ultime quattro puntate della seconda serie. Una seconda serie che ho amato tanto e che mi ha deluso proprio sul finire. Prison Break era scritto benissimo, erano davvero poche le cose che gli si potevano contestare... ed invece nelle ultime puntate errori e superficialità si sommano in quadro che toglie tanto. Non in senso assoluto, perchè si vede di molto peggio e la serie rimane appassionante, ma nel senso specifico di vanificare la quasi perfezione che si stava raggiungendo...E con la terza serie le cose, a partire dalle basi su cui si regge e da una scelta importante iniziale, sembrano peggiorare. Peccato. Proprio un peccato.
Un po' di argomentazioni (se volete aggiungere qualcosa o non siete d'accordo fatevi avanti): Lincoln scagionato così facilmente. T-Bag che si allea con quelli, ma per favore. Panama il paesino più piccolo del mondo: tutti che si trovano senza problemi. Dopo aver sparato per leggittima difesa, scappano senza un apparente valido motivo e la polizia poi chi l'aveva chiamata? Il giapponese?

3.12.07

Pivot: omini-perno

Ho trovato dei video troppo forti, anche se uno dei due (il primo) io ce l'ho in formato word e credo renda meglio. Comunque sono molto simpatici anche visti così!
Animator vs. Animation

Animator vs. Animation 2

Vi piacerebbe fare animazioni del genere? Compratevi un programmino per creare in flash e studiate! :-D
Oppure, se vi accontentate di animazioni più basilari, potete provare Pivot stick figure.
E' molto semplice, un programmino leggero che vi toglierà qualche sfizio. Con un po' di impegno si riescono a fare cose davvero carine, c'era un giapponese molto bravo ad usarlo, ma purtroppo non trovo il suo sito.
Vi lascio ad un video che utilizza Pivot, tanto per premiare il gusto musicale (Seven Nation Army dei White Stripes) e l'idea di ricreare il video originale.



Ci sono anche forum dedicati al programma, con tutorial e discussioni, come questo.

Noi che...

Ogni tanto sull'email (odio le catene!!!) arrivano questo tipo di cose, e devo dire che non mi dispiacciono, certo le ultime righe se le potevano risparmiare; sanno un po' di "noi siamo migliori": un po' troppo vanitose. Però in generale queste cose mi piacciono, ne avevo una su gli anni '80 anche, molto simile. Comunque penso si possano apprezzare a prescindere dall'età di chi le legge, qualcuno lo farà per ricordare, qualcun'altro per conoscere. :-)
Di cosa sto parlando? Continuate a leggere se vi interessa! ;-)

NOI CHE...

Noi che la penitenza
era 'dire fare baciare lettera testamento'.
Noi che ci sentivamo ricchi
se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'.
Noi che i
pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi
che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della
bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la
bici era il più figo.
Noi che 'se ti faccio fare un giro con la bici
nuova non devi cambiare le marce'.
Noi che il Ciao si accendeva
pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era
l'amico in casa e se scendeva a giocare.
Noi che adottavamo gatti e
cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna
malattia mortale
anche se dopo averli accarezzati ci mettevamole dita in bocca.
Noi che
quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri
li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che
dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la
bella della bella..
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo
tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che
giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre
Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire
l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il
'passaggio segreto'.
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega
comanda color.'.
Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
Noi che le
cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il
nastro con la penna.
Noi che avevamo i cartoni animati belli..!!
Noi
che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitan3
noi
che 'Si, ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe
più forte di Holly...
'Noi che guardavamo ' La Casa Nella Prateria'
anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il
fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un napoletano.
Noi che
alla messa ridevamo di continuo (e lo facciamo ancora).
Noi che ci
emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a
telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la
foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità
della CocaCola con l'albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo
tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che se
guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire
tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che
ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era
rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed
eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le
4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa
in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi
che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa
era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo sull'enciclopedia, mica
su Google.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi
che sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi
che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
Noi
che il primo novembre era 'Tutti i Santi', mica Halloween.
Noi che le
birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer..e basta!!!
Noi che a
scuola con lo zaino invicta e la smemoranda.
Noi che abbiamo avuto le
tute lucide dell'Adidas che facevano troppo figo
Noi che all'oratorio
le caramelle costavano 10-20 lire
Noi che si suonava la pianola
Bontempi
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost , la
Williams Mansell , la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini
Noi
che il Commodor 64 e il registratore lentissimo s'inceppava sempre!
Noi
che la merenda era la Girella il Tegolino e la Camilla .
Noi che le
macchine avevano la targa nera.. i numeri bianchi.. e la sigla della
provincia in arancione!!
Noi che quando vedevamo i biscotti della
Bistefani 'e chi sono io Babbo Natale?
Noi che ogni anno tra Natale e
Capodanno c'era sempre 'Fantaghirò'
Noi che guardavamo Beverly Hills
Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars
Noi
che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Dirty Dancing
Noi che giocavamo col Super Tele. Noi che il tango costava ancora 5
mila lire e.. 'stai sicuro che questo non vola...'
Noi che le All star
le compravi al mercato a 10.000 lire
Noi che avere un genitore
divorziato era impossibile
Noi che tiravamo le manine appiccicose
delle patatine sui capelli delle femmine
Noi che abbiamo avuto tutti
il bomber blu con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino
Noi
che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato
ed
eri un figo della Madonna
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE
ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO
NOI CHE SIAMO
STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI..

Cani parlanti: quando un "bau" è riduttivo

Pazzesco, cani che parlano!






Il primo video era solo per farvi credere al secondo :-p
A me fa troppo ridere la faccia del cane prima di parlare :-D